Ormai oggi e’ il terzo giorno che sono qua a Reggio nell’Emilia. Eggia’, sono arrivato il 13 Giugno verso le 6 di mattina all’aeroporto di Milano Malpensa. Ebbene si, anche se sono qua a Reggio, ho deciso di scrivere quest’ultimo articolo conclusivo di questa bellissima esperienza ormai arrivata al termine trascorsa in California. La prima cosa che mi viene da scrivere e’ che emotivamente penso di sentirmi come una donna mestruata con sbalzi di umore paurosi. Mi puoi trovare in un momento in cui mi sento felicissimo di essere di nuovo qui, per esempio come mi e’ successo 2 giorni fa’, rivedendo dopo tanto tempo le costruzioni vecchio stile lungo la via Emilia osservandole come potrebbe fare solo il classico turista newyorchese che ha la sua settimana di ferie da passare in Italia, poi pero’ subito dopo, mi sento come un bambino di sei anni a cui i genitori tolgono l’isola dei Gormiti perche’ e’ venuta l’ora di andare a dormire.
A scuola l’ultimo giorno me ne avevano parlato di questo “reverse feeling” che avrebbe stravolto un po’ tutto quanto, dicendomi pero’ che e’ una sensazione piu’ che normale di cui non ci si bisogna preoccupare assolutamente. Io come al solito, che la maggior parte delle volte sottovaluto qualsiasi cosa, non ci avevo dato poi tutta quell’importanza ma alla fine dei conti devo proprio dire che avevano ragione. Diciamo che un buon 60% di me vuole essere ancora la a parlare quella magnifica lingua che e’ l’inglese stando con quei babbioni degli Americani e mangiando pane burro e colesterolo, l’altro 40% vuole stare qua, alla ricerca del riadattamento. La cosa strana e che se provo a ritornare indietro provando a ricordare cosa provavo 3-4 giorni fa la storia era differente. Probabilmente era esattamente l’opposto, con la voglia di voler tornare che prevaleva sulla voglia di star li. Pensate che mio padre mi aveva detto che potevo stare la un altro paio di settimane senza la besia della scuola, ma io senza pensarci due volte gli ho detto che volevo tornare come prestabilito. Cazzo se ci penso, ho passato un 5% della mia vita in un’altro posto, diciamo che posso permettere al mio cervello di essere un attimo disorientato.
In ogni modo la mia situazione attuale e’ la seguente. In una settimana sapro’ il risultato del famoso Toefl e quindi sapro’ anche se sara’ possibile tornare in America per studiare al college. Nel caso vada bene, verso meta’ Agosto dovrei essere con le valigie pronte per prendere l’aereo, nell’altro caso invece dovro’ trovare un piano B. Sapete che perdita se non torno piu’ negli USA e voi non avrete piu’ la fortuna di leggere “Full immersion nel megalomanismo”?! .. Non posso proprio immaginare di entrare nei vostri panni..
Avevo intenzione di fare un video o qualcosa per concludere tutto questo.. ma io non mi sento concluso neanche un po’ !! Io voglio essere sicuro che non ci torno piu’ negli USA prima di pubblicare un video strappalacrime con la scritta “THE END” alla fine. Adesso anche voi con me, pazientate queste cazzo di due settimane in attesa del risultato del test, sperando e pregando che tutto sia andato bene.
Ah e per concludere l’articolo, un paio di foto dell’ultima sera!
Ok, quindi alla prossima per il grande notizione!!
Ciao a tutti ragazzuoli e ragazzuole.. come andiamo?! Io, come al solito, tutto alla grande ed ormai mi tocca contare alla rovescia il tempo ormai rimasto.
Ed ecco finalmente che il caro Francesco Meli si e’ finalmente deciso di raccontare qualcosa per quanto riguarda il viaggetto a Las Vegas. Mi ero ripromesso, quando ero ancora la, di scrivere qualcosa subito dopo essere tornato a casa, per ricordare e quindi raccontarvi la maggior parte delle cose che erano accadute, ma come poteva essere prevedibile non ho mantenuto la parola mettendomi a scrivere qualcosa solo adesso (quasi due settimane dopo).
Tutto e’ cominciato un giorno durante la pausa pranzo dove mi e’ venuta la brillante idea di visitare Las Vegas, essendo davvero eccitato per quanto riguarda il gioco d’azzardo, quindi super gasato e convinto, mi sono deciso e ho chiesto ai ragazzi con cui passo i venerdi’ sera a giocando a poker, se a loro sarebbe piaciuto venire. Alla fine, di cinque persone, solo Bedo ha deciso di venire con me, quindi ora il problema era di trovare altre due persone con le quali dividere eventuali prezzi di macchina, hotel e quant’altro.
Appena arrivato a casa, ho chiesto alla mia rommate Elif se volesse venire con noi e lei super eccitata dal mio invito, ha subito considerato positivamente l’idea di venire e si e’ subito presa il compito di trovare la quarta persona, sospendendomi dall’incarico “trovare il minimo numero di persone per partire”.
Quindi alla fine i compagni di viaggio erano Bedo (Turco), Elif (Germano-Turca) e la compagna di classe di Elif, Patricia (Germano-Svizzera).
Dopo esserci trovati il Old Town, e quindi aver fatto colazione insieme in Starbucks, ci siamo recati al noleggio auto verso le otto di mattina, per dover poi aspettare una simpaticissima ora e mezza dovendo aspettare che i meccanici ci cambiassero i pneumatici e ci lavassero la macchina: che servizio eh?!?!.
Essendo la maggior parte del tragitto deserto (280 miglia su 339 ossia 450 Km su 546), abbiamo deciso di impiegare il nostro preziosissimo tempo dormendo. Per quell’unica ora che sono rimasto sveglio, ho scoperto che Bedo e’ una di quelle persone che si distinguono parecchio per il modo di pensare. Abbiamo cominciato a parlare di filosofia e abbiamo concluso discutendo delle trasformazioni culturali causate dalla globalizzazione. Dimmi tu se non era meglio trattare qualcosa piu’ leggero. In ogni modo e’ stato un viaggio tutt’altro che noioso.
Arrivati in DownTown, abbiamo passato quella buona mezzoretta cercando l’hotel Plaza. Le abbiamo provate tutte: abbiamo addirittura provato a cercare un McDonald con la connessione wireless, ma ovviamente in Nevada le connessioni devono essere tutte a pagamento. Quindi dopo aver chiesto piu’ o meno a 2500 persone l’ubicazione dell’hotel senza sucesso, abbiamo trovato la 2501° che ci ha saputo spiegare la strada.
Siamo arrivati all’hotel e mi sono stupito di quanto la nostra decisione di scegliere l’hotel Plaza fosse stata azzeccata: eravamo esattamente di fronte a Fremont Street, che e’ la via principale in DownTown dove si concentrano dozzine e dozzine di Casino.
Dopo essere entrati ed aver pagato il conto dell’hotel, ci siamo recati alla camera per darci una rinfrescata, dopodiche’ siamo scesi per dare un’occhiata dove eravamo finiti.
Bedo e’ stato il primo a giocare, vicendo 20$ a BlackJack. Io sono stato il primo ad uscire dal Casino data la “security” che mi pressava essendo minorenne: Per chi non lo sapesse, a Las Vegas puoi giocare se hai 21 anni. Questo mi ha piuttosto demoralizzato, considerando che erano solo i primi 10 minuti che giravo per le strade di Las Vegas.
La cosa che mi fa frullare le balle e che io potrei tranquillamente giocare d’azzardo negli USA. Questo e’ legale al 100% per gli over 18, ma in Las Vegas tutto e’ differente. Considerando che ci sono tante belle ragazzine in costume che servono alcoholici gratis ai giocatori e considerando che negli USA puoi bere solo se sei maggiorenne ossia se hai 21 anni, e’ vientata l’entrata nel casino da parte del minorenne. Quindi, diciamo che io non sarei potuto entrare per il gioco, ma per il bere.
In ogni modo, dopo aver aspettato Bedo fuori dal casino per una decina di minuti abbiamo deciso di salire in camera, cambiarci e quindi andare a mangiare da qualche parte in DownTown. Io per apparire un attimino piu’ vecchio, mi sono vestito jeans & camicia e ho provato a tirarmi via il piercing senza successo essendo impossbile da svitare. Abbiamo fatto un giro in Fremont Street, essendo pieno di Casino che servono buffet a prezzi super ragionevoli date le ovvie scarse entrate di denaro giornaliere…Dopo aver finito di mangiare, ci siamo presi su, carichi e belli gasati, per giocare d’azzardo fino all’alba.
Io ho giocato la prima volta rosso-nero roulette: 50% vinci 50% perdi, raddoppia la puntata finche’ non vinci.. facile no?!? se hai tanti tanti soldi e tempo da sprecare puoi svagilare un casino. In ogni modo io non ho tanti tanti soldi quindi non svaligio un bel niente, cominciando la mia puntata con 20$ sul ROSSO.
Prima di me, Elif e Patricia avevano perso 10$ a testa sul ROSSO: dovevo assolutamente vendicarle!
Ok, lancio della pallina da parte del croupier e via con la tensione che piano piano sale, mentre la velocita’ della pallina piano piano scede. Il momento si extasy del giocatore d’azzardo e’ assolutamente il momento in cui la pallina comincia a rimbalzare sui bordi tra un numero e l’altro. In ogni modo, prima uscita: NERO. Ok quindi, senza pensarci due volte, ho puntato 40$: ROSSO. Quindi dopo una estenuante attensa di 40 secondi convinto e preoccupato di aver perso 60$ dopo due minuti, ecco che la pallina si ferma sul colore tanto atteso: ROSSO. Ok, Francesco ha incassato i suoi primi 20$ a Las Vegas, anzi 25$ … yeah!!! Il croupier mi lascia una chip da 5$ extra per sbaglio. Questa me la sono tenuta come porta fortuna e ricordo di Las Vegas: Chip da 5$ dal Casino “Welcome to the Fremont”.
Dopodiche’ ci siamo continuati a spostare di casino in casino giocando e per quanto riguarda il sottoscritto, ho continuato a giocare sulla roulette non avendo nessun tipo di problema d’eta’.
Arrivata la mezzanotte la situazione generale era questa:
Il Californiano: +40$
Bedo: +30$
Elif: +0
Patricia: -50$
_______________
Casino: -20$
Quindi dopo un paio di puntate e lo spettacolare show di mezzanotte, abbiamo deciso di andare un po’ sulla “the Strip”, che sarebbe la strada principale dove si affacciano tutti gli hotel piu’ spettacolari e costosi di Las Vegas. Patricia ha voluto salire in camera a dormire, essendo piuttosto demoralizzata dalle sue giocate fin’ora non troppo azzeccate.
Il primo Casino in qui ci siamo fermati e’ lo stiloso Paris. Uno degli ultimi costruiti in Las Vegas ed uno dei piu’ bizzarri ed originali. Quando entri dentro, ti sembra di essere lungo le strade parigine e questo e’ cosi’ reale che ho realizzato dopo una decina di minuti che eravamo dentro un casino e non all’aria aperta. Dopo aver percorso questo finto viale, arrivi in una sorta di piazza centrale dove si svilluppa il casino. La trovata di far sembrare il tutto all’aperto e’ geniale: il giocatore d’azzardo continua a giocare senza rendersi conto del tempo, avendo sempre l’impressione che sia pieno giorno.Qui, io e Bedo abbiamo guadagnato 10$ a testa e poi abbiamo cambiato casino passando al Caesars (Per la cronaca, abbiamo puntato sempre sul ROSSO).
La particolarita’ di quest’hotel e che e’ colossale. Quest’Hotel e’ in puro stile romanico, ricco di statue di marmo e gigantesche colonne. Qui non abbiamo giocato, ma in compenso abbiamo parlato con un paio di ragazzi per piu’ o meno un paio d’ore. Inizialmente, questi ragazzi erano stati attirati dalla mia rommate Elif che stava giocando alla slot mentre io e Bedo stavamo decidendo su cosa puntare alla roulette. Dopo aver visto cosa stava succedendo abbiamo raggiunto Elif per evitare che venisse importunata. Quindi una volta arrivati, dopo esserci presentati, abbiamo cominciato a parlare e parlare e parlare. Erano sicuramente ubriachi, come la maggior parte degli individui che trovi in un Casino a Las Vegas, ma erano davvero simpatici ed amichevoli. Questi, hanno provato, senza successo, ad invitarci ad un party con idromassaggio e quant’altro completamente gratis. Ovviamente Bedo ed Elif, se non fosse stato per me, sarebbero sicuramente andati con questi due completi sconosciuti, ma io che delle persone non mi fido troppo, li ho cortesemente ringraziati posticipando se era possibile al giorno dopo. Oh, magari ho perso la possibilita’ di divertirmi come un matto, ma per me il gioco non ne valeva la candela: non avevo la minima idea di chi fossero e da dove venissero. Siamo rimasti a parlare con questi due ragazzi fino alle 2 di notte dopodiche’ abbiamo deciso di tornare a casa, essendo tutto questo sufficiente per essere stato solo primo giorno.
Il giorno dopo sono stato il primo a svegliarmi e senza aspettare i ragazzi sono uscito a fare colazione avvertendo di chiamarmi una volta pronti per uscire insieme. Sono uscito dall’Hotel “Plaza” e quindi dopo aver fatto colazione in Starbucks sono andato un po’ in esplorazione.
Dopo aver guardato paccottiglia del tipo posacenere from Las Vegas, cappellini con la sfigatissima scritta “Texas Hold ‘em – Nevada” o la serie infinita di portachiavi portafortuna con una Chip attaccata in uno stupido negozietto, e’ finalmente arrivata la chiamata di Bedo per dirmi che erano pronti, quindi ritornato all’hotel.
Di mattina siamo rimasti in DownTown. Dopo aver accompagnato i ragazzi a fare colazione, io e Bedo siamo rimasti a giocare per un’oretta incassando 15$ a testa alla roulette, puntando i primi 5$ a testa sul ROSSO e poi la vincita, ossia 10$ a testa sul NERO, quadruplicando in nostri 5$.
Dopo questa breve giocata, abbiamo deciso di andare sulle montagne russe dell’hotel Stratosphere sulla “the strip”. Questo ci ha rubato praticamente tutto il pomeriggio, dovendoci sorbire una coda totale di piu’ o meno 3 ore per un paio di giri. Il primo, consisteva nel salire su un braccio meccanico, che dopo essersi sporto nel vuoto ha cominciato a girare ad una velocita’ piuttosto adrenalinica per piu’ o meno 5 minuti. Il secondo, consisteva nell’essere proiettati ad una velocita’ assurda (senza essere avvisati) verso l’alto, per poi scendere al doppio della velocita’ di gravita’ per un totale di 3 sali e scendi: sicuramente il migliore tra i due.
Arrivate le 7 di sera siamo andati a mangiare qualcosa in Burger King per poi tornare all’hotel. Ci siamo fatti la doccia, ci siamo cambiati e poi io e Bedo siamo andati per l’ennesima volta a giocare nel casino interno al nostro hotel, mentre le ragazze sono volute restare in camera per un paio d’orette essendo esauste.
Uno dei detti piu’ vecchi al mondo: “Finche’ stai vincendo, se puoi, esci dal gioco”: saggissime parole.
Situazione generale prima di giocare:
Il Californiano: +65$
Bedo: +80$
Elif: -20$
Patricia: -100$
_______________
Casino: -35$
Bedo ha voluto cominciare a giocare a 21 ossia BlackJack: ha perso i primi 30$ dopo 10 minuti. Guardate, potrei anche dire che non sono stati spesi poi cosi male. La dealer era una tale pezza di gnocca, ovviamente “nuda”, che in qualche modo, non so come, ti anestetizza l’uscita di denaro dalle tasche.
dal BlackJack, siamo passati alla roulette e qui Bedo ha cambiato un cinquantone. Dopo aver perso la prima puntata, ho deciso di mettere 20 dei miei $ sullo stesso colore ovviamente vincendo. Ok, quindi do’ la mia chip fortunata a Bedo e salgo in camera per posare la videocamera ed andare al cesso. Prima di uscire annucio di aver vinto per l’ennesima volta, quindi Patricia mi dice di giocare per lei 20$ assumendosi ovviamente al 100% la responsabilita’ dell’esito della mia giocata. Ok, scendo raggiungendo Bedo e vedo che ha quasi perso tutto. Dopo un paio di puntate finisce le chips (si era scordato che c’era la mia vincita di 2o$ in mezzo, ma fa niente considerando che erano soldi caduti dal cielo). Bedo, prende un’altro cinquantone e lo punta sullo stesso colore: NERO. Il tabellone delle uscire, indicava che le ultime 7 uscire erano ROSSO: il NERO doveva uscire. Cosa esce?! ROSSO ancora, per l’8° volta! Quindi spaventato, ma nello stesso tempo piuttosto incazzato, Bedo tira fuori 100$ e potete immaginare dove li punta: NERO. Guardo la roulette sperando ovviamente in un NERO per Bedo. I soldi stavano diventando troppo grossi per essere le le 7.40 di sera. Avevamo ancora parecchio tempo da stare in Las Vegas e possono essere 10 i secondi sufficienti per perdere una bella somma. 9° uscita: ROSSO. Quindi Bedo, sbiancato, quasi morto, prende 2 centoni e li mette sul tavolo e li punta sul NERO. Quindi, essendo per me troppo stressante rimanere li, mi allontano guardando il cartellone delle uscite. Dopo un minuto vedo Bedo che si avvicina e mi dice “Man, I lost everything..”, e successivamente il 10° rosso che viene messo a schermo sul tabellone dei risultati.
Lo accompagno fuori per prendere una boccata d’aria e dopo essersi fumato tre sigarette, si consola dicendo “This is the risk of the gambler. You should know before play that you can lose everything. You should be ready..”. Dopo una mezzoretta, mi ricordo di aver i soldi di Patricia quindi chiedo a Bedo se gli scoccia giocare a gratis e quindi andiamo nel primo casino piu’ vicino.
Bedo decide di giocare al suo modo, uscendone vincente con 10$ in piu’. Poi essendo io quello che doveva giocare per Patricia, lancio la mia chip fortunata che dice NERO. Punto tutto sul nero: raddoppio. Ora ci troviamo con 40$ in piu’ da portare a Patricia. Facciamo per uscire dal casino, ma poi cambio idea e penso sia meglio puntare il tutto per tutto l’ultima volta. Se perdiamo sono -60$ (-20$ effettivi per lei), che in definitiva e’ quello che si aspetta, se vinciamo le portiamo indietro 120$ e questo coprirebbe tutte le sue perdite.
Ok, lancio la mia chip fortunata: la chip dice NERO. insieme ai suoi 60$ dollari, decido di metterne altri 20 miei. La roulette dice NERO. Quanto e’ crudele il destino. da 20$ ne abbiamo fatti fruttare 120$ e dal punta e raddoppia di Bedo per vincerne 20 ne ha persi 400.
Quindi dopo aver fatto quasi svenire Patricia dandole indietro i suoi 120$, siamo andati sulla “the strip” per visitare altri lussuosi casino.
Abbiamo visitato il “Luxor”, caratterizzata dalla forma a piramite e dallo stile egiziano all’interno del casino. Qui ho deciso di puntare il tutto per tutto (ossia tutto quello che avevo vinto fin’ora) sul ROSSO. Ovviamente, come poteva essere prevedibile ho perso tutto, andando a profitto zero. Per consolarmi, Elif mi ha preso un martini bianco, benvendo cosi’ la prima bevanda alcoholica in una locale pubblico negli USA.. Nice!!!
Quindi, dal “Luxor” siamo passati all’ “Excalibur”, famoso Hotel & Casino per avere le sembianze di un castello fatto di lego. Qui, Patricia ha perso 20$ alla roulette. Verso le 3 di notte abbiamo deciso di tornare a casa e questa e’ stata la situazione generale:
Il Californiano: +0$
Bedo: -350$
Elif: -20$
Patricia: -10$
_______________
Casino: +380$
Il giorno dopo ci siamo alzati, quindi siamo andati a pranzare e dopo aver gironzolato un po’ di qua e di la’ a comprare ricordini per i famigliari ci siamo recati verso la macchina per tornare a casa.
Una delle cose sicuramente piu’ uniche di Las Vegas e che il tuo umore ha degli sbalzi allucinanti. Ti puoi sentire veramente felice con l’adrenalina a mille come ti puoi sentire davvero dimmerda con la voglia di ucciderti. E’ una di quelle citta’ dove apparentemente e’ sempre festa ed e’ questo che ti induce a giocare e riprovare e riprovare fino a perdere l’ultimo centesino che hai in tasca. L’attrazione e’ davvero forte, che tu lo voglia o no.
In definitiva e’ stata una vacanza davvero piacevole e se devo essere sincero non ho rimpianti, considerato che ero partito con l’idea di non spendere piu’ di 100$ per giocare ed in definitiva non ne ho spesi per nulla.
Ciao a tutti bella gente, come va?! Todo bien?! Siete in pieno stress pre-esami vero?! Ragazzi, l’importante e crederci ed impegnarsi giorno per giorno non pensando troppo ai giorni seguenti: passo dopo passo mettendocela tutta si conclude con successo qualsiasi cosa si voglia: Io con questa teoria ho smesso di fumare. Mai pensare che non fumerai per il prossimi 2 anni o per i prossimi 3 mesi o 15 giorni. La regola indiscussa è svegliarsi e dirsi “CAZZO, oggi non fumerò”. Questa regola vale per qualsiasi cosa che vogliate portare a termine e vi prometto che funzionerà. Ci tengo davvero a sostenervi il più possibile anche se sono lontanizzimo. Vi ammiro ragazzi!!!
Sono qui, nel “laboratorio” dei computer della scuola in compagnia di 50 gradi Celsius (che mi sottolineano l’ascella) ed altri 14 computer accesi che rinfrescano l’aria. Ebbene si, dopo quelle 5 ore di lezione ho deciso di sorbirmi altre tre orette di extra cazzeggio chiaccherando senza obbiettivi con chiunque e navigando online sperando di scoprire qualcosa di interessante.
L’altro ieri è arrivata la nuova roomate che ha sostituito la mia cara “ex-sorellina” Deborah. Si chiama Erit, ha 24 anni, è di origine turca ma è nata in Germania e .. me la voglio sposare. Vedremo cosa concluderà il nuovo “Giovanni” nato recentemente nel conosciuto (ma non più nominato) Pinky. Appena avrò una foto ve la allego all’articolo.
Dalla prossima settimane ho due meritatissime settimane di vacanza. Timothy ha programmato di girare la California per 12 giorni con i suoi famigliari che lo raggiungeranno questo weekend, Yumi ha deciso di andare non mi ricordo dove per una decina di giorni e guarda un po’ che al povero Francesco gli tocca stare “solo” con la nuova roomate Erit… ma che sfiga!!! Per dirla tutta non ho l’intenzione di stare 14 giorni a San Diego a non fare un tubo. Che debba rimanere in compagnia con la nuova arrapante roomate o no, voglio assolutamente andare da qualche parte ed il primo posto che mi è venuto a mente è ovviamente Las Vegas la città del tanto amato “gambling” tradotto in italiano come “gioco d’azzardo” (non preoccuparti pà io non posso giocare…dovrei essere maggiorenne). Quindi per ora, sono rimasto d’accordo con 5 ragazzi della mia scuola di noleggiare una macchina, passare un paio di giornate la e tornare a casa. Ovviamente, ieri pomeriggio, ho chiesto ad Erit se le sarebbe piaciuto venire con noi e lei senza pensarci due volte mi ha detto che verrà certamente. Tutto questo e programmato o per questa Domenica 8 Marzo o per il Venerdì seguente che sarebbe il 13: vi aggiornerò su tutto quanto!
Per quanto riguarda recenti cambiamenti sotto l’aspetto studentesco ho recentemente cambiato livello passando da “High Intermediate” ad “Advanced”. Ho dato il test ieri mattino, facendo piuttosto schifo essendo con la testa completamente da un’altra parta, ma dandomi un calcio nel culo Nini (la coordinatrice) mi hanno fatto passare lo stesso.
risultati della prova:
Grammatica = 26/35
Ascolto = 9/15
Scritto = non mi hanno ancora riferito il punteggio
Parlato = idem
Considerando che normalmente ti fanno passare solo se hai 75% devo essere stato una bomba nello scritto e nel parlato. Lo scoprirò entro la fine della settimana e anche se non ve ne sbatterà niente vi aggiornerò comunque.
Cazzo ragazzi sapere che sono qua già da 5 mesi e mezzo?! Ci ho solo pensato un paio di giorni fa, quando mio padre e mia madre durante una video-conversazione su Skype, mi hanno fatto notare che devo stare qua solo altri 3 mesi e poco più. Avevo gia riflettuto sul fatto che se pensi a 9 mesi prima di doverli trascorrere sembrano un’infinità ma se ci pensi dopo averli trascorsi è ovviamente un’altra sensazione, ma se ripenso a questi 5 mesi e mezzo passati qui, faccio davvero fatica a realizzare che siano più di 150 giorni: è davvero una strana sensazione ma meglio così!!
Per concludere in bellezza, o domani o dopodomani, vi passerò il video di Tim che si è fatto un piercing all’orecchio troppo gay.
Va bene ragazzi. statemi bene!!
P.S. Un bacino ed un benvenuto al mondo al mio nuovo nipotino Mathias:
Certo che mi sto perdendo tutti i momenti più eccitanti che uno zio può vivere: prima Manuel, il figlio di mio fratello Luca, nato poco più di un mese fa ed ora Mathias, da parte di mia sorella Arianna, nato 5 giorni fa. Proprio una Besia!!
Ciao bella gente come andiamo?! Li il clima stà migliorando un po’, o c’è lo stesso freddo polare del primo Gennaio?! Qua il tempo, piano piano, si stà ristabilizzando sui 20 grandi costanti. Non se ne potevo più di quei miseri sei-sette gradi di mattina. Sembra che vi stia prendendo per il culo, ma è stato davvero insolito trascorrere l’inverno con un clima del genere e qua tutti quanti stavano impazzendo non avendo praticamente vestiti pesanti da poter mettere.
A parte il tempo, io da qua non posso fare molto, ma sappiate che faccio sempre il tifo per tutti quanti voi, sia studiosi che lavoratori (tenete botta!!!). In secondo luogo, mi piacerebbe invitare nuovamente tutti i lettori che normalmente non lasciano commenti a lasciarne, essendo consapevo che ci sono parecchi di voi che leggono abitualmente, ma mi contattano solo privatamente scrivendo cose stupende che mi piacerebbe farle leggere a tutti. Dai ragazzi, fatevi coraggio!!
In ogni modo, oggi è stata una giornata difficile. La mia cara “sorellina” Deborah, ha abbandonato casa Graves essendo il suo ultimo giorno, lasciandoci un po’ tutti quanti soli soletti. Era davvero un ragazza dolce e piena di senso dell’umorismo. Ci siamo promessi a vicenda di rivederci presto: Lei verrà presto a visitare l’Italia ed io prima o poi, appena troverò tempo e denaro per farlo andrò a visitare il Brasile. Spero davvero di avere, prima o poi, l’oppurtunità di farlo. In ogni modo in casa Graves tutto è destinato a cambiare e tra poco, a riempire la camera di Deborah, arriverrà una nuova ragazza Tedesca di origine Turca. In due settimane scopriremo chi è questa tanto nominata “Tedescurca”. .
A parte quest’ultima news non troppo entusiasmante, devo dire di aver passato un weekend piuttosto intenso ed attivo.
E’ da quache settimana che un Venerdi sera Si ed un Venerdì sera No, io ed il mio roomate, insieme ad altri 5 ragazzi ci troviamo a giocando a Poker – Texas Hold’em. Questo Venerdì sera, io e Tim abbiamo invitato i ragazzi a casa nostra per ricambiare tutta l’ospitalità ricevuta fino ad allora. A casa nostra e possibile trovare qualsiasi tipo di oggetto che può essere utilizzato per giocare a carte e/o a dadi quindi, prima che i ragazzi arrivassero, abbiamo sistemato a dovere il tavolo da gioco cercando di rendere l’ambiente il più professionale possibile. In ogni modo ogni Venerdì non gioco più di 10$ considerando che se perdo mi viene a costare come un biglietto del cinema e se vinco ho più verdoni da spendere per la settimana seguente senza sottolineare che in ogni modo mi diverto come un coglione.
Ovviamente questo Venerdì ho perso totalmente tutto il deca contro il frocio del mio roomade che mi ha stracciato alzando un all-In con 4 Queen, due Q sul tavolo e due Q in mano contro la mia paurosa scala 10, J, Q, K, A con 10 e A in mano. Essendo quasi sicuro di vincere ho ovviamente chiamato, perdendo! Vedremo il prossimo Venerdì come andrò a finire..
Siamo andati a letto alle 3 di notte sapendo che il giorno dopo dovevamo svegliarci alle sei di mattina dovendo andare con Derek a Los Angeles in “Six Flags Magic Mountain” che è una sorta di mega parco dei divertimenti prevalentemente per adulti con decine di tipi diversi di motagne russe. Verso le sette di mattina, con un paio di macchine cariche di persone ci siamo avviati da Old Town verso LA arrivando un paio di ore dopo. Io sono stato caricato da Derek ed in macchina insieme a me c’erano Tim & Julia (una delle Brasiliane). Nell’altra macchina c’erano Marco, Max & Bedo che avevano deciso di unirsi a noi appena il giorno prima durante la serata poker.
Arrivati, ci siamo diretti verso l’entrata, abbiamo pagato l’ingresso giornaliero ridotto (30$), grazie a tre coupon che Max, Derek & Marco si erano portati da casa e siamo entrati verso le dieci e mezza di mattina. Abbiamo provato tutti i tipi di montagne russe presenti nel parco e verso la fine della giornata io, Tim & Bedo, abbiamo provato un’attrazione che ci è costata extra-money ma ne è sicuramente valsa la pena (in fondo all’articolo il video del “salto”).
Ecco qua alcune foto della seratina sul tavolo verde e qualche foto in Six Flags:
Ed ecco il video dell’attrazione che ci è costata extra-money: DIVE DEVIL!!
Fatemi sapere se il video vi è piaciuto.. Mi è costato diverse ore di lavoro.. (quelli del luna park mi hanno passato il video sotto un formato “exe”.. Giusto per chi ne capisce qualcosa, io ho Mac a cui gli “exe” non piacciono troppo..)
Alquanto lunatico. Che si adatta facilmente. Rompi palle il più delle volte.. Ma altre volte simpatico e spiritoso. Vivo nell'impulsività e nell'autoanalisi. Penso di essere abbastanza furbo ma molte volte mi cotraddico. Comunque vi presento il blog di ciò che penserò, proverò, vedrò e imparerò a San Diego.
{listen to me}
Here is the Music Player. You need to installl flash player to show this cool thing!