Questa influenza suina sta’ cominciando a darmi la nausea. Ogni giorno ho modo di pensarci considerato che bene o male, o la gente intorno a me o la televisione, come internet o la radio ne parlano in continuazione. Fino a qualche mese fa’, quando in Old Town salivo sul trolley per andare in centro, vedevo regolarmente questi due messicani in giallo salire sul mezzo pubblico per poi disinfettare accuratamente ogni superficie esposta al regolare contatto, come i bottoni per prenotare la fermata o le sbarre per attaccarsi quando non c’e’ il posto a sedere. Un’altra cosa che mi fa impazzire, sono queste bottigliette di disinfettante vendute dalla Purell che puoi trovare dovunque tu vada. Tutti stanno a disinfettarsi le mani con questa magico prodotto, che alla fin fine non e’ altro che alchool con additivi profumati. La mia solidissima teoria su questa influenza e’ una ed una sola: una gran cazzata gonfiata piu’ che mai dalle case farmaceutiche per vendere “lo strepito vaccino anti Swine Flu”.
Come se non bastasse quest’ultima settimana, la mia scuola ha deciso di distribuire questi vaccini contro la H1N1 gratis, considerati alcuni studi condotti dalla CDC (Center for Disease Control). In due parole sta’ CDC dice che tutte le persone sotto i 24 anni sono ad altissimo rischio di contagio e fare il vaccino sarebbe il modo migliore per combattere l’epidemia.
Ecco qua’ i volantini attaccati dappertutto nella mia scuola:
Come dice chiaramente il titolo di questo articolo, io il vaccino non l’ho fatto. Le persone che mi conoscono bene, sanno che io sostengo l’idea di una vita senza aspirine, tacchipirine e sciroppi per la tosse (solo il Vicodin e’ ben accetto per stonarsi ogni tanto come ho fatto quella volta ).
Io pero’ mi chiedo come sia possibile che tutte quelle persone che hanno deciso di fare il vaccino non si siano minimamente preoccupati dei possibili effetti collaterali. Nonostante siano effetti rarissimi, io direi che il gioco non vale la candela, considerato che adesso questa Swine Flu e curabile al 100%. Ecco un servizio dato in televisione qualche mese fa:
Triste vero? Decisamente una brutta fine.. niente da dire.
Questo ragazzi per oggi e’ tutto (e spero di non avervi importunato con l’ultimo video inserito).
Ciao a tutti ragazzi. Guardate, considerando che in questo periodo o per una cosa o per l’altra trovo a fatica il tempo di andare in bagno, vi dovrete accontentare di articoli magri e con pochi contenuti. Con un po’ di aiuto dal cielo, prima o poi riusciro’ a trovare l’equilibrio per dedicarmi a tutto quanto in modo rigoroso.
Per adesso pero’, mi tocca proporvi queste foto appena scattate in City College. Famiglia e cari sono impazienti di vedere in che posto sto’ studiando. Ecco qua gli scatti:
(E’ consigliato vivamente leggere questo articolo con tono costante. E’ consigliato inoltre, leggere il tutto, con un ritmo lento).
Finalmente, dopo lunghe giornate di assenza, Francesco trova il tempo di mettersi seduto nel tentativo di aggiornare i suoi vecchi compagni di avventure. In questo momento e’ nella caffetteria della scuola e sta’ pensando a cosa fara’ oggi. Dopo qualche istante, conclude con poco entusiasmo, che oggi e’ “la giornata compiti”. “La giornata compiti”, consiste in tre ore (minimo) dedicate allo sviluppo di esercizi, prevalentemente di matematica, assegnati per il giorno dopo.
Oggi e’ “la giornata compiti”. Ieri era “la giornata compiti”. Gli ultimi 21 giorni sono state “giornate compiti”.
Va bene cosi’.
Francesco dopo tutto, e’ felice. Sembra stia andando bene a scuola ed e’ contento considerando che sta’ pagando un sacco di soldi per frequentarla. Francesco ieri pensava che nell’ultimo compito avesse preso una “F” che in America e’ il voto piu’ basso che c’e’. Prendi una “F” se ottieni meno del 59% del punteggio totale. In Italia se prendi 60% sei sufficiente. Francesco pero’, dopo tutto, scopre di aver preso una “A” e si e’ caricato un sacco.
Francesco ha degli insegnanti strani. L’insegnate piu’ normale e’ quello di matematica.
L’insegnante di matematica si chiama Young. Young e’ intelligente. Qualche giorno fa, nel bel mezzo della lezione di matematica, comincia a suonare l’antifurto di una macchina. Dopo un paio di secondi Young scocciato commenta dicendo “Dovrebbe smettere di suonare dopo 25 beep”. Francesco ha pensato che Young fosse un nerd. Young e’ un nerd.
L’insegnata di Java e’ un pazzo. Ha sempre delle cravatte idiote. Il primo giorno ha presentato il suo corso: dopo aver fatto partire questa canzone in sottofondo, ha scritto il nome della classe (CISC 190) alla lavagna ed in fine il suo nome, accompagnando il tutto con una danza idiota.
Il terzo professore e’ quello di inglese. Il professore di inglese si chiama Kovach. Il professor Kovach e’ mezzo coreano e mezzo filippino. I primi venti minuti della prima lezione sono stati impiegati per spiegare come pronunciare il suo cognome. Il professor Kovach ha concluso che non e’ sicuro se si debba pronunciare “Kovak” o “Kovach” quindi rispondera’ ad entrambe le pronunce.
Va bene cosi’.
Sembra che Francesco abbia trovato una compagna:Adriana. Adriana sembra una ragazza a posto. Non si droga, non beve, non ha i baffi ed e’ brava a letto. Adriana non e’ perfetta pero’. Adriana e’ maniaca della pulizia. Ad Adriana piace quando tutto intorno a se e’ disinfettato. Francesco vive splendidamente anche se gli puzzano i piedi. Adriana e Francesco litigano spesso perche’ Francesco la tocca con i piedi sporchi. Adriana e Francesco litigano spesso perche’ Francesco e’ pigro per farsi la doccia dopo aver fatto l’amore ma abbraccia Adriana comunque.
I’m actually finding the time to write a new article just right now, cause in these days I had so many things to do that you would never imagine. Between enrolling classes at city colleges which is not a joke and doing things for adjusting my staying I’m kind of exausted. In this week I had the oppotunity to know all the rommates who are living with me in the house a little better , I’m actually finding out that stay with real americans is not the same to live with foreign though. Of course, I spent long time with my host american parents the last nine months but I used to spend most of my time with my classmates who were not american at all though. In these days I seem to be kind of a shy person cause i find challeging to support conversations with them but I’m trying to do as good as I can even though I gotta repeat what I just said to them at least three times.
Even though all these things, I’m actually getting use to stay here and I’m sure that when I’ll need to move in Graves’ house I’m gonna feel like someone who leaves his home.
These are some pictures of where I’m staying and some picture of my roommates (the second part has been added at the request of Mr. Gallingani):
Talking about the college I gotta say that I changed my mind about it. Lately, it seems to be nicer than I remembered. The whole internal part of the campus is a beautiful courtyard that makes me feel relaxed every time I pass through it. The only thing that scares me is this process of class enrolling which seems to be really complicated and demanding for the students of the first semester, however I will be able to enroll all the classes that I need to attend for this semester. Right now, I got classes of math, a couple of classes of my major which is computer science but I couldn’t get any class of english though cause the waitlist was packed up. Fortunally being a foreign student I have some privileges that allow me to have priority on the other americans students but it will take a while longer.
As soon as I can i’ll upload for you some pics of the campus which for me as I said before it’s really pretty.
Alquanto lunatico. Che si adatta facilmente. Rompi palle il più delle volte.. Ma altre volte simpatico e spiritoso. Vivo nell'impulsività e nell'autoanalisi. Penso di essere abbastanza furbo ma molte volte mi cotraddico. Comunque vi presento il blog di ciò che penserò, proverò, vedrò e imparerò a San Diego.
{listen to me}
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