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Why I Blog

Mi piace parlare. Amo comunicare con la gente intorno a me. Adoro esprimere la mia opinione riguardo qualsiasi cosa che sia di mia conoscenza. Sono molto estroverso. Ma certe volte mi capita di espormi troppo dicendo cose che altri non dovrebbero sapere, cose che dovrebbero restare sul personale.

Scrivendo, mi sento meglio. Pensieri, idee, opinioni, sembrano diventare piu’ chiari ed ordinati una volta nero su bianco. Mi sento meno confuso.

Mi piace fare dramma e so che a voi piace leggere dramma. Molte volte, questo e’ uno degli ingredienti principali che caratterizza i miei articoli. Un po’ come giornali e telegiornali: moltiplico i numeri di morti per due, tengo le catastrofi in prima pagina, mentre dedico due misere facciate alle “buone notizie.” Quindi d’ora in poi, non prendetemi piú sul serio, quello che dico non e’ attendibile! ns22

Quando sono giu’ di morale leggere i vostri commenti mi aiuta davvero tanto. Spero vi rendiate conto del fatto che un paio di commenti per giorno rendono la mia giornata davvero migliore. La distanza tra me e voi diventa quasi irrilevante quando vedo uno di voi rispondere ad uno dei miei post. Ma tutti quelli che mi conoscono decentemente sanno che mi eccito per le cose piu’ piccole. Tutte quelle cose che voi pensiate siano irrilevanti, tipo un “2 new comments” evidenziato in rosso nella mia bacheca di wordpress, sono una di quelle cose che mi stampano un sorriso sulla faccia nelle giornate di pioggia. State piangendo? Ne sono sicuro. Quando si tratta di scrivere dramma sono meglio del canale americano TNT.

In genere, i blogger scrivono per ricordare momenti, per aprire discussioni, per sfogarsi, o semplicemente per comunicare novita’ ai lettori. Senza dubbio io seguo ognuno di questi esempi, ma mi sembra quasi di avere un motivo in piu’ fuori dall’ordinario.

Scrivere questo blog mi aiuta ad essere piu’ aperto a nuove esperienze e di conseguenza mi aiuta a farmi sentire piu’ vivo. Cerando di essere piu’ chiari, sin da piccolo ho sempre preferito dire no invece di dire si a qualcosa di nuovo. Ho sempre preferito essere pigro e noioso invece che correre il rischio nel provare cose nuove. Da quando ho cominciato a scrivere questo blog mi sento in dovere di darvi novita’ e con cio’, chiaramente, sono obbligato a provare cose nuove (altrimenti avrei chiuso bottega mesi fa). D’altra parte pero’, non intendo dire che se non fosse per FINM ozierei da mattina a sera, assolutamente no. Mantenere FINM vivo, e’ un buon modo per incentivarmi ad essere una persona piu’ attiva.

Ogni volta che scrivo qualcosa di nuovo presumo di rileggerlo in futuro, per esempio quando saro’ quaranta o forse cinquant’anni. Rileggere i miei stupidi articoli scritti alla giovane eta’ di vent’anni sara’ sicuramente qualcosa inestimabile (anche se non centra un tubo con quello che sto’ dicendo, ho dovuto tradurre la parola “priceless” per ricordarmi come avrei potuto dire “senza prezzo” in italiano tramite una sola parola… sono ammutolito).

That’s why I blog.

An Indian On the Beach

Ciao bellissimi, come andiamo?

Recentemente ho avuto la sensazione che questo blog abbia bisogno di qualcosa di nuovo (sara’ che aggiornandolo una volta al mese il tutto risulta poco dinamico). Vedremo cosa porterá questo mese di vacanze. Vacanze? Si, si, ho recentemente finito il secondo semestre al City College e devo aspettare fino al primo di Giugno per sapere come sono andato: vi sapró dire presto, anche se si aspetto di ricevere tante B e poche A. D’estate, m’aspetta un corso dedicato solamente a fisica meccanica che inizia il 22 Giugno e finisce 26 Agosto 4 giorni a settimana 4 ore al giorno. Saró in grado di tener botta? speriamo, anche perche’ fallire non e’ proprio un opzione.

Come ho scritto in uno dei commenti nell’ultimo post, rimarró a vivere dai Graves. Lo so, anche io avevo voglia di cambiare aria, ma per ora rimanere da loro sembra essere davvero la cosa migliore da fare. Magari dopo Natale ci posso fare un altro pensiero a proposito, anche perche’ di stare con i Graves fino alla fine della mia carriera scolastica non ne ho proprio voglia.

In questi giorni di vacanza le cose da fare sono tante ma la voglia di mettersi sembra essere poca.

Prima di tutto mi sono promesso di colmare lacune di matematica che mi stanno uccidendo piano piano. Tra la tecnica che si fa desiderare nell’utilizzare l’algebra e la parziale ignoranza in trigonometria se non mi metto li in questi 30 giorni di vacanza i prossimi semestri li passo a piangere sulle delle misere C prese a causa di stupidate elementari.

Scuola a parte, questi sono giorni in cui lavorare part-time non sarebbe un’idea malvagissima considerato il fatto che a breve sono intenzionato a farmi un weekend in LA con Miss.T. e giusto alla fine di Agosto ho in programma di spendere 5 giorni a New York con Mr. Frostolo also known as Frost. Domani ho in programma di svegliarmi alle 8.30 AM al fine di cercare un impiego in Little Italy (sarebbe gia’ un buon risultato se mi sveglio considerato che e’ Sabato mattina). Vi sapro’ dire.

Novita’ novita’ novita’… Oggi sono stato cacciato via da un’altra casa. Questa volta non dalla casa dei Graves ma dalla casa di Tabata. No, la persona che mi ha cacciato non e’ stata lei ma una delle 4 ragazze con cui vive. Ho passato un paio di giorni in casa loro giusto dopo la fine del semestre, considerato il fatto che ultimamente a causa degli esami di fine semestre non avevo avuto molto tempo da poter spendere con Miss.T. Dopo questi due giorni sono stato accusato d’essere frutto di disagio. La cosa che mi da’ da fare e che son sempre stato super attento riguardo ogni mia mossa in loro presenza, mi e’ sembrato di aver contribuito ad aiutare in casa, ed in fine non mi sembra di aver approfittato della loro ospitalita’. Va beh. Ho porto le mie piu’ sincere scuse e me ne sono andato. Il mondo VS Miss.T. and Francesco. Ma noi non molliano.

Ed infine la ciligina sulla torta.


Come chiaramente dice il titolo “An Indian On the Beach”, prima o poi dovevo citarlo l’indiano sulla spiaggia. Tre giorni fa mi e’ capitato di ritrovarmi in Ocean Beach e come potete notare dalle foto, un Indiano in completo che girovagava sulla spiaggia in un modo piuttosto insolito, e’ stato fermato dalla polizia con l’accusa di indossare vestiti fuori luogo. Dopo essere stato controllato da cima a fondo la polizia ha dovuto rilasciarlo non avendo motivi per trattenerlo.

Ma quindi se indosso un completo e vado sulla spiaggia devo essere disposto ad essere umiliato dalla polizia davanti a tutti? Che triste.

Per oggi e’ tutto ragazzi. Alla prossima.

“I ♥ LGB”

Peter: “Hahahaha.”
Francesco: “What are you laughing for?”
Peter: “That license plate!”

Do un’acchiata ad una targa che Peter mi indica ma non mi dice niente di niente.
Francesco: “What does that even mean, Peter? I love …?”
Peter: “I Love Lesbian, Gay and Bisexual…”
Francesco: “…” ns2

Prima o poi questo argomento era destinato ad emergere. Lo stato della California e’ un concentrato di omosessualita’ mai vista prima. Io saro’ sempre l’ultima a capire le cose, ma qua le condizioni sono davvero preoccupanti se non allarmanti. Piu’ volte, mi e’ successo di trovarmi in un luogo pubblico, contare gli uomini, per poi separare gay ed etero, e scoprire che il numbero di gay e’ nettamente maggiore; dal parucchiere, a ballare, al tavolo di poker ed ovviamente al lavoro (o meglio il posto dove ho lavorato fino a fine Gennaio). Fino ad un paio di anni fa, non volevo sentire parlare di omosessualita’ in alcun modo; ogni occasione era buona per denigrarli e mi ricordo di provare addirittura piacere ad insultarli. Stando qua in California pero’, sono stato obbligato a vedere le cose per quello che sono, in un luogo dove la gente si sente piu’ libera di esprimersi, senza aver bisogno di mascherarsi. Ho parzialmente cambiato la mia idea, risultando un po’ piu’ tollerante a rigurdo, anche se questa cosa di accettare due uomini o due donne nello stesso letto non la digeriro’ mai completamente (a meno che sia una menage a trua trois ovviamente ns3 ). In questi giorni mi stavo chiedendo se questa “gaymania” sia un trend diffuso solo degli USA o se sia cosi’ in ogni paese, meno percettibile e diretto pero’, date ovvie divergenze culturali. In ogni caso tutta questa storia mi mette l’ansia. Va bene che l’omosessuale lo potevamo trovare anche nel medioevo ma sono sempre piu’ convinto che con l’attuale societa’ il numero di gay stia aumentando senza controllo. Dove andremo a finire se continuaiamo cosi? Sara’ il 2600 l’anno di soli gay e lesbiche?

I’ve felt kind of caged lately..

Before starting, I would like to say that today I decided to write an English post because I’ve noticed that some of my International friends who read my blog are finding challeging to follow everything I write. Considering also, that today I was in front of my laptop for about an hour and I couldn’t find anything to write at all and now that I just started to write in English I can figure out how to write my thoughts down, I picked English as the language for this post.

It’s been a while I feel different about staying here at the Grave’s House. It’s been a while I feel like to try something different and move out somewhere else, maybe with some other students. I remember that at the really beginning of my experience I didn’t feel this way. It used to be very nice being here: I’ve always felt more than comfortable, most of the students who lived here were nice people to live with and the relation with Judy and Charlie has always been more than satisfactory. Obviously in a little more than an year I encountered some problems but the whole picture resulted to be better than what I was expecting. I felt this way until a few days ago when I changed my mind.

Right now the only students here are me and Sachiko, a girl from Japane who barely speak English even though I have to admit she’s improved very quickly since her first day here. Even though she is trying very hard, It’s very annoying to think that lately she is the only person who I can talk with. Another thing I can’t stand is how Judy behaves with me sometimes. She thinks I’m her little puppy that has to be feeded and cleaned. She really acts like I’m twelve and the worst thing is that I can’t do anything because all she does is meant to be good and helpful. Sometimes I think that my unconscious wants to be treated like this, the problem is that I don’t really like it. I don’t know if you are still following what I’m saying… But these, of course, are not the Major reasons I wanna leave even though they help a lot. I’m twenty years old and I feel I should start to think about me in a different way. I’ve been always the one pampered by the parents and now I’m in America pampered by my host parents. I don’t want this. I don’t really feel twenty years old. Even though most of the time it is kind of convenient, I don’t wanna keep living like this.

Unfortunately, right now I can’t move out because of many reasons, but as soon as I’ll be able to do it I will. I already know how my family is going to react about all this story. “You are twenty Francesco, you have all your life in front of you, and, as soon as you are done with the school you can do whatever you want but now you need to focus on your studies”. This is correct. Respect for my parent’s suggestions. But I also think that move out by myself and try to live a different lifestyle for an year is something I can handle and at last but not least important something that I gotta try now that I have the opportunity. In less than six moths I’ll get a certificate which will allow me to work legally in the US. As soon as I get this certificate I could work like three days a week and make enough money to pay the difference. I will need to think about it. I really feel I have to do it. I don’t want to be under the rules of anybody in the place where a live and most important I wanna taste what means live alone.

When it will be the time I’ll make the move.

Non mi vaccinero’ MAI!

Questa influenza suina sta’ cominciando a darmi la nausea. Ogni giorno ho modo di pensarci considerato che bene o male, o la gente intorno a me o la televisione, come internet o la radio ne parlano in continuazione. Fino a qualche mese fa’, quando in Old Town salivo sul trolley per andare in centro, vedevo regolarmente questi due messicani in giallo salire sul mezzo pubblico per poi disinfettare accuratamente ogni superficie esposta al regolare contatto, come i bottoni per prenotare la fermata o le sbarre per attaccarsi quando non c’e’ il posto a sedere. Un’altra cosa che mi fa impazzire, sono queste bottigliette di disinfettante vendute dalla Purell che puoi trovare dovunque tu vada. Tutti stanno a disinfettarsi le mani con questa magico prodotto, che alla fin fine non e’ altro che alchool con additivi profumati. La mia solidissima teoria su questa influenza e’ una ed una sola: una gran cazzata gonfiata piu’ che mai dalle case farmaceutiche per vendere “lo strepito vaccino anti Swine Flu”.

Come se non bastasse quest’ultima settimana, la mia scuola ha deciso di distribuire questi vaccini contro la H1N1 gratis, considerati alcuni studi condotti dalla CDC (Center for Disease Control). In due parole sta’ CDC dice che tutte le persone sotto i 24 anni sono ad altissimo rischio di contagio e fare il vaccino sarebbe il modo migliore per combattere l’epidemia.

Ecco qua’ i volantini attaccati dappertutto nella mia scuola:

Come dice chiaramente il titolo di questo articolo, io il vaccino non l’ho fatto. Le persone che mi conoscono bene, sanno che io sostengo l’idea di una vita senza aspirine, tacchipirine e sciroppi per la tosse (solo il Vicodin e’ ben accetto per stonarsi ogni tanto come ho fatto quella volta ns27 ).

Io pero’ mi chiedo come sia possibile che tutte quelle persone che hanno deciso di fare il vaccino non si siano minimamente preoccupati dei possibili effetti collaterali. Nonostante siano effetti rarissimi, io direi che il gioco non vale la candela, considerato che adesso questa Swine Flu e curabile al 100%. Ecco un servizio dato in televisione qualche mese fa:

Triste vero? Decisamente una brutta fine.. niente da dire.

Questo ragazzi per oggi e’ tutto (e spero di non avervi importunato con l’ultimo video inserito).

A risentirci presto!