Full Immersion nel Megalomanismo » Graves’ students

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Il mio compagno di stanza e’ un tardone

Ed ormai da un paio di settimane che il letto di fianco al mio non e’ piu’ vuoto. Ad invadere il mio territorio e’ stato un Brasiliano di nome Felipe. Sto’ cominciando solo ora ad apprezzare le qualita’ positive di questo ragazzo ma sembra essere davvero un’impresa considerando che e’ un disastro umano. Mi sono quasi convinto del fatto che saro’ costretto a convivere con persone poco normali per il resto della mia residenza qui a San Diego.

Voi come vi comportereste con un personaggio che piscia al buoi, sporcando quindi dovunque e dopo commenterebbe il tutto dicendo “Oh scusa Francesco, mi sono dimenticato di accendere la luce..”. Un altro fantastico episodio che non posso tralasciare e’ stato quello dell’asciugatrice. Qualche giorno fa sono uscito di casa e mi sono ricordato di non aver travasato il mio bucato dalla lavatrice all’asciugatrice. Allora chiamo Felipe e gli chiedo di aiutarmi, evitandomi cosi’ la briga di dover tornare a casa. Di sera, dopo aver passato l’intera giornata fuori, arrivo a casa e vado in cantina per prendere i miei vestiti. Sono ancora bagnati. Allora incuriosito, vado da Felipe chiedendogli cosa fosse accaduto e lui mi dice “No Francesco, se avessi acceso l’asciugatrice, non sarei potuto stare li per spegnerla quando i vestiti sarebbero stati asciutti. Avrebbe carbonizzato tutto quanto!”. Adesso capisco perche’ la prima volta che Felipe ha fatto il bucato e’ stato per un’ora e mezza in cantina ad aspettare. Lato positivo? Adesso Felipe e’ cosciente del fatto che l’asciugatrice sia un elettrodomestico automatico che magicamente si arresta da solo quando finisce.

Fortunatamente pero’, questo non accade tutti i giorni. Nelle giornate normali Felipe decide di intasare il cesso alle 11 di sera mentre il sottoscritto sta’ giocando alla X-box per la prima volta dopo 5 mesi. Ed indovina un po’? Felipe non sapendo usare la “ventosa sturacessi” allaga mezzo bagno non di sola acqua.

La cosa che davvero mi incuriosisce di questo ragazzo e che si sta’ laureando in legge. Cioe’, boh.. ns4

Per il resto diciamo che tutto procede con ritmi regolari.

Ieri pomeriggio, io, i miei compagni di stanza e Peter, abbiamo noleggiato una macchina e siamo andati al casino Viejas. Avevo un torneo di Poker che non potevo perdermi. Sebbene abbia giocando in modo impeccabile sono uscito in ultima posizione.

Per chi ne capisce qualcosa, mi hanno demolito una “pocket” QQ con una “pocket” KK alla seconda mano, una pocket “AA” con una scala completata sul “river” ed in fine, la ciliegina sulla torta, vado disperatamente “All in” con K 10, il tipo mi chiama con “pocket” AA: il mazziere gira A 8 J Q A. In poche parole sono stato brutalmente sodomizzato da tutti i giocatori al tavolo in modo incredibilmente osceno!

In certi periodi della mia vita mi sento alla pari con Fantozzi.

Oggi utilizzero’ le ultime ore di noleggio della macchina per farmi la costa, scattare qualche foto ed eventualmente postarle nel prossimo articolo. E da un pezzo che penso di comporre un mini album fotografico.

Ed in fine, l’annuncio del vincitore della maglietta di “Full immersion nel Megalomanismo”:

(Rullo di tamburi)

Mr. Matti grazie alla scrittura del commento numero 1001! (il millesimo e’ stato scritto dal sottoscritto):


Per oggi e’ tutto signori. A risentirci alla prossima!

I’ve felt kind of caged lately..

Before starting, I would like to say that today I decided to write an English post because I’ve noticed that some of my International friends who read my blog are finding challeging to follow everything I write. Considering also, that today I was in front of my laptop for about an hour and I couldn’t find anything to write at all and now that I just started to write in English I can figure out how to write my thoughts down, I picked English as the language for this post.

It’s been a while I feel different about staying here at the Grave’s House. It’s been a while I feel like to try something different and move out somewhere else, maybe with some other students. I remember that at the really beginning of my experience I didn’t feel this way. It used to be very nice being here: I’ve always felt more than comfortable, most of the students who lived here were nice people to live with and the relation with Judy and Charlie has always been more than satisfactory. Obviously in a little more than an year I encountered some problems but the whole picture resulted to be better than what I was expecting. I felt this way until a few days ago when I changed my mind.

Right now the only students here are me and Sachiko, a girl from Japane who barely speak English even though I have to admit she’s improved very quickly since her first day here. Even though she is trying very hard, It’s very annoying to think that lately she is the only person who I can talk with. Another thing I can’t stand is how Judy behaves with me sometimes. She thinks I’m her little puppy that has to be feeded and cleaned. She really acts like I’m twelve and the worst thing is that I can’t do anything because all she does is meant to be good and helpful. Sometimes I think that my unconscious wants to be treated like this, the problem is that I don’t really like it. I don’t know if you are still following what I’m saying… But these, of course, are not the Major reasons I wanna leave even though they help a lot. I’m twenty years old and I feel I should start to think about me in a different way. I’ve been always the one pampered by the parents and now I’m in America pampered by my host parents. I don’t want this. I don’t really feel twenty years old. Even though most of the time it is kind of convenient, I don’t wanna keep living like this.

Unfortunately, right now I can’t move out because of many reasons, but as soon as I’ll be able to do it I will. I already know how my family is going to react about all this story. “You are twenty Francesco, you have all your life in front of you, and, as soon as you are done with the school you can do whatever you want but now you need to focus on your studies”. This is correct. Respect for my parent’s suggestions. But I also think that move out by myself and try to live a different lifestyle for an year is something I can handle and at last but not least important something that I gotta try now that I have the opportunity. In less than six moths I’ll get a certificate which will allow me to work legally in the US. As soon as I get this certificate I could work like three days a week and make enough money to pay the difference. I will need to think about it. I really feel I have to do it. I don’t want to be under the rules of anybody in the place where a live and most important I wanna taste what means live alone.

When it will be the time I’ll make the move.

Gay Pants, il Japa Daische e Manon la ragazza Franco Svizzera!

Ciao stupendissimi.. come andiamo?? Io me la sto’ passando alla grande, ed in questo momento, sono in camera mia connesso ad internet. Ebbene si ragazzi: Francesco finalmente, dopo aver vissuto per un anno in casa Graves e’ finalmente riuscito a convincere Judy e Charlie a comprare un diffusore wireless che mi facesse arrivare il segnale in camera. Ma questa fortunatamente, non e’ l’unica novita’ di queste due ultime settimane di assenza su Full Immersion. Se poi devo dirla tutta, piu’ che novita’ da raccontare, ho solo un paio di foto da postare e due chiacchere riguardo alle nuove entrate in casa Graves ed ovviamente riguardo alla mia “super-active” vita sentimentale.

Comincerei aggiornandovi riguardo ai movimenti studenteschi in casa Graves. Jumi, la ragazza giapponese che e’ stata con noi tutti questi mesi, ha lasciato San Diego, tornandosene in Giappone pochi giorni fa. L’ultimo ricordo che mi ha lasciato e’ stato il seguente pensiero scritto su post-it inserito all’interno del mio portatile:

“Dear Francesco, Pinky, Gay pants or my brother, it was really nice to stay with you. Sorry about leaving without meeting you, but I will be back in San Diego when you are there, ok? Keep in touch on Facebook. I’m gonna miss you.”

Yumi ns3

“Thanks Yumi, for all those unforgettable moment we spent togheter.. I’ll miss ya as well! And don’t forget that you are always welcome! Goodbye!!!

Francesco

Dopo essermi preso la liberta’ di rispondere in diretta alla nota lasciata da Jumi, vi spiego super velocissimamente il significato di “Gay Pants” considerandola una storiella buffa. Tutto e’ nato da un paio di pantaloni che dopo averli lavati la prima volta mi calzavano come se fossero una 29 invece che una 33. Il problema e’ che volendola avere vinta, la settimana seguente nel tentativo di allargarli, li indossavo, facendo poi 10 minuti di stretching nel giardino somigliando piu’ ad una gallina che ad un Homo Sapiens Sapiens. Quindi, dopo diversi giorni passati ad essere stato osservato dalla giuria in cucina, questo irritante nomignolo e’ saltato fuori.

Lo so, certe volte me la vado proprio a cercare.

Adesso, al posto di Yumi, e’ arrivato un ragazzo giapponese di 23 anni di nome Daische. Sembra un Japa regolare: una dozzina di collanazze con teschi incazzati al collo, capelli semi lunghi dietro con frangia che gli copre completamente la fronte, vestiti bizzarri del tipo magliette smanicate con disegnato Pikachu ed una notevole padronanza della pronuncia inglese. Tutto regolare.

Riguardo agli aggiornamenti Casa Graves direi che questo e’ tutto. Ebbene si, per ora gli unici studenti siamo solo noi due: io e il Japa Daische.

Passando ad altro, oggi sono uscito con una tipa. Si chiama Manon ed e’ franco-svizzera. Cavolo questa e’ veramente una di quelle che ne vale per dieci. Simpatica, solare che non ha cavolate per la testa e a mio parere, pure molto carina. Ovviamente la sfiga vuole che stia qui in San Diego per soli due mesi, quindi vedremo come andra’ a a finire. Chissa’ chi lo sa.

In “ultimis” ecco un paio di foto scattare in Ocean beach con Peter:

E per oggi ragazzi questo e’ tutto. Grazie per l’attenzione e a risentirci presto! ns3

Ritorno nello stivale!

Ciao a tutti ragazzi.. Come va?!

Ormai oggi e’ il terzo giorno che sono qua a Reggio nell’Emilia. Eggia’, sono arrivato il 13 Giugno verso le 6 di mattina all’aeroporto di Milano Malpensa. Ebbene si, anche se sono qua a Reggio, ho deciso di scrivere quest’ultimo articolo conclusivo di questa bellissima esperienza ormai arrivata al termine trascorsa in California. La prima cosa che mi viene da scrivere e’ che emotivamente penso di sentirmi come una donna mestruata con sbalzi di umore paurosi. Mi puoi trovare in un momento in cui mi sento felicissimo di essere di nuovo qui, per esempio come mi e’ successo 2 giorni fa’, rivedendo dopo tanto tempo le costruzioni vecchio stile lungo la via Emilia osservandole come potrebbe fare solo il classico turista newyorchese che ha la sua settimana di ferie da passare in Italia, poi pero’ subito dopo, mi sento come un bambino di sei anni a cui i genitori tolgono l’isola dei Gormiti perche’ e’ venuta l’ora di andare a dormire.

A scuola l’ultimo giorno me ne avevano parlato di questo “reverse feeling” che avrebbe stravolto un po’ tutto quanto, dicendomi pero’ che e’ una sensazione piu’ che normale di cui non ci si bisogna preoccupare assolutamente. Io come al solito, che la maggior parte delle volte sottovaluto qualsiasi cosa, non ci avevo dato poi tutta quell’importanza ma alla fine dei conti devo proprio dire che avevano ragione. Diciamo che un buon 60% di me vuole essere ancora la a parlare quella magnifica lingua che e’ l’inglese stando con quei babbioni degli Americani e mangiando pane burro e colesterolo, l’altro 40% vuole stare qua, alla ricerca del riadattamento. La cosa strana e che se provo a ritornare indietro provando a ricordare cosa provavo 3-4 giorni fa la storia era differente. Probabilmente era esattamente l’opposto, con la voglia di voler tornare che prevaleva sulla voglia di star li. Pensate che mio padre mi aveva detto che potevo stare la un altro paio di settimane senza la besia della scuola, ma io senza pensarci due volte gli ho detto che volevo tornare come prestabilito. Cazzo se ci penso, ho passato un 5% della mia vita in un’altro posto, diciamo che posso permettere al mio cervello di essere un attimo disorientato.

In ogni modo la mia situazione attuale e’ la seguente. In una settimana sapro’ il risultato del famoso Toefl e quindi sapro’ anche se sara’ possibile tornare in America per studiare al college. Nel caso vada bene, verso meta’ Agosto dovrei essere con le valigie pronte per prendere l’aereo, nell’altro caso invece dovro’ trovare un piano B. Sapete che perdita se non torno piu’ negli USA e voi non avrete piu’ la fortuna di leggere “Full immersion nel megalomanismo”?! .. Non posso proprio immaginare di entrare nei vostri panni..

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Avevo intenzione di fare un video o qualcosa per concludere tutto questo.. ma io non mi sento concluso neanche un po’ !! Io voglio essere sicuro che non ci torno piu’ negli USA prima di pubblicare un video strappalacrime con la scritta “THE END” alla fine. Adesso anche voi con me, pazientate queste cazzo di due settimane in attesa del risultato del test, sperando e pregando che tutto sia andato bene.

Ah e per concludere l’articolo, un paio di foto dell’ultima sera!

Ok, quindi alla prossima per il grande notizione!!