February 17th, 2010
Archive for the ‘riassunto di più giornate’ Category
January 19th, 2010
Il mio compagno di stanza e’ un tardone
Ed ormai da un paio di settimane che il letto di fianco al mio non e’ piu’ vuoto. Ad invadere il mio territorio e’ stato un Brasiliano di nome Felipe. Sto’ cominciando solo ora ad apprezzare le qualita’ positive di questo ragazzo ma sembra essere davvero un’impresa considerando che e’ un disastro umano. Mi sono quasi convinto del fatto che saro’ costretto a convivere con persone poco normali per il resto della mia residenza qui a San Diego.
Voi come vi comportereste con un personaggio che piscia al buoi, sporcando quindi dovunque e dopo commenterebbe il tutto dicendo “Oh scusa Francesco, mi sono dimenticato di accendere la luce..”. Un altro fantastico episodio che non posso tralasciare e’ stato quello dell’asciugatrice. Qualche giorno fa sono uscito di casa e mi sono ricordato di non aver travasato il mio bucato dalla lavatrice all’asciugatrice. Allora chiamo Felipe e gli chiedo di aiutarmi, evitandomi cosi’ la briga di dover tornare a casa. Di sera, dopo aver passato l’intera giornata fuori, arrivo a casa e vado in cantina per prendere i miei vestiti. Sono ancora bagnati. Allora incuriosito, vado da Felipe chiedendogli cosa fosse accaduto e lui mi dice “No Francesco, se avessi acceso l’asciugatrice, non sarei potuto stare li per spegnerla quando i vestiti sarebbero stati asciutti. Avrebbe carbonizzato tutto quanto!”. Adesso capisco perche’ la prima volta che Felipe ha fatto il bucato e’ stato per un’ora e mezza in cantina ad aspettare. Lato positivo? Adesso Felipe e’ cosciente del fatto che l’asciugatrice sia un elettrodomestico automatico che magicamente si arresta da solo quando finisce.
Fortunatamente pero’, questo non accade tutti i giorni. Nelle giornate normali Felipe decide di intasare il cesso alle 11 di sera mentre il sottoscritto sta’ giocando alla X-box per la prima volta dopo 5 mesi. Ed indovina un po’? Felipe non sapendo usare la “ventosa sturacessi” allaga mezzo bagno non di sola acqua.
La cosa che davvero mi incuriosisce di questo ragazzo e che si sta’ laureando in legge. Cioe’, boh..
Per il resto diciamo che tutto procede con ritmi regolari.
Ieri pomeriggio, io, i miei compagni di stanza e Peter, abbiamo noleggiato una macchina e siamo andati al casino Viejas. Avevo un torneo di Poker che non potevo perdermi. Sebbene abbia giocando in modo impeccabile sono uscito in ultima posizione.
Per chi ne capisce qualcosa, mi hanno demolito una “pocket” QQ con una “pocket” KK alla seconda mano, una pocket “AA” con una scala completata sul “river” ed in fine, la ciliegina sulla torta, vado disperatamente “All in” con K 10, il tipo mi chiama con “pocket” AA: il mazziere gira A 8 J Q A. In poche parole sono stato brutalmente sodomizzato da tutti i giocatori al tavolo in modo incredibilmente osceno!
In certi periodi della mia vita mi sento alla pari con Fantozzi.
Oggi utilizzero’ le ultime ore di noleggio della macchina per farmi la costa, scattare qualche foto ed eventualmente postarle nel prossimo articolo. E da un pezzo che penso di comporre un mini album fotografico.
Ed in fine, l’annuncio del vincitore della maglietta di “Full immersion nel Megalomanismo”:
(Rullo di tamburi)
Mr. Matti grazie alla scrittura del commento numero 1001! (il millesimo e’ stato scritto dal sottoscritto):
Per oggi e’ tutto signori. A risentirci alla prossima!
November 24th, 2009
sull’orlo dello sclero..
Ciao ragas.. e’ troppo tempo che non mi faccio vivo su questo blog, vero? eh si, lo so! Non ci posso fare davvero niente pero’.. il tempo sembra non darmi tregua..
Stranamente sono in Starbucks. Si’ ragazzi sono sempre qua, e ne sono ben consapevole. Siano i compiti da fare per il giorno dopo, siano le due righe da scrivere sul blog quando mi capita o sia una di quelle cose che richiedono un minimo di concentrazione ed un ambiente armonioso, decido di venirla a fare sempre qua in Starbucks. E’ uno di quei luoghi che mi scaldano e mi fanno sentire a mio agio. Non so se sia per la gradevole musica in sottofondo, per il continuo caffe’ disponibile o ancora per il fatto che quasi tutto intorno sia di un colore caldo legno, ma questa sensazione di essere a casa mia ogni volta che sono qui a prendere un caffe’, non me la togliera’ mai nessuno.
Tre giorni fa, ho avuto un appuntamento “di lavoro” (qui in Starbucks ovviamente), con una signora di nome Holly. Questa Holly offre cathering per cerimonie come matrimoni e compleanni, e vorrebbe in qualche modo pubblicizzare la sua attivita’ online tramite un sito web. Non stavo cercando niente di meglio che un po’ di cash e della buona esperienza da mettere da parte. Continuando a parlare con lei pero’, scopro che nella stessa homepage del sito, non vuole presentare solo la sua attivita’ di cathering, ma vuole presentare anche la sua seconda attivita’ che consisterebbe nel riallineamento del tuo chakra interiore e nella purificazione dell’anima, che non centra proprio niente con un’attivita’ di cathering. “Va beh.. si puo’ fare dai..” mi sono detto ieri. Allora ho cominciato a buttare giu’ della grafica calda e rilassante che potesse in qualche modo centrare con entrambe le cose.
risposta da parte sua dopo una mezzoretta:
“interesting idea… but background color scheme needs to be brick red…
eDeN HeALTHY… I would like the E’s to be same size as rest of text just in small print…”
Allora mi tiro su le maniche e riprovo ottenendo questo:
Risposta da parte sua dopo dopo un’altra mezzoretta:
“This is better.. you’re closer.. I would like more scroll~so it flows~to give it an organic feel… but it should be on the right side so the Name sticks out first….the color should be more of a golden yellow so that it pops on the red…The font needs to have more flow as well… it seems too stiff… I need to see more options… it needs to move you… like breathe… it swirls…”
Io a questa tipa qua gli trovo l’header che gli piace poi le dico “o mi paghi all’ora o cerchi qualcun altro”, perche’ io solo per una grafica non mi sono mai scervellato cosi’ tanto. Adesso appena finisco di scrivere quest’articoletto mi metto li e vediamo se riesco a tirar fuori qualcosa che le puo’ interessare.
Ma fosse solo per questo non mi considererei sull’orlo dello sclero. Diciamo che un’altra serie di cose non troppo positive stanno accadendo e sembrano non darmi tregua. A seguire un paio di aneddoti.
Un paio di settimane fa ho lasciato la bicicletta sul porta biciclette del bus. Ebbene si’, sono riuscito a lasciare la bicicletta sul bus numero 8 mentre stavo andando ad un party in Pacific Beach. Fortunatamente nessuno l’ha presa e la sono andata a ritirare il giorno dopo al deposito degli oggetti smarriti della MTS.
Un’altra volta sono andato a comprare un regalo per un amico e tutto bello soddisfatto di essere riuscito a fare qualcosa di altruista mi sono incamminato verso la fermata del Trolley. Arrivato in Old Town scendo dal trolley e di che cosa mi accorgo dopo dieci minuti? di aver lasciato questo bellissimo regalo sul Trolley. Sprofondo nella depressione.
Se non fosse per Peter, io qua mi sentirei proprio solo come un cane. Manon va via domani. Il mio compagno di stanza Daische e’ andato via l’altro ieri. Ormai, dopo tutto questo tempo passato in mezzo a gente che arriva e poi se ne va, ho capito che non posso affezionarmi a nessuno. Dopo un po’, non hai neanche piu’ voglia di provarci, a conoscere nuova gente intendo. Si lo so, sono drammatico quando parlo di me ma le cose stanno andando davvero un po’ cosi’ in questi giorni.
Devo cominciare ad uscire con soli americani.
Dopodomani e’ il giorno del ringraziamento. Tra un mese e’ Natale. Insomma non vedo l’ora che questo periodo sia finito. Qualche giorno fa stavo pensando di farmi una settimana in Italia con i soldi messi da parte finora. Massi’ sarebbe stato carino rivedere i miei per Natale e la signora Neve che non vedo da due anni, ma tra una cosa e l’altra ho pensato di lasciar stare considerando che non ne varrebbe la pena.
Per quanto riguarda scuola almeno, sembra andare tutto regolare. Rischio nella classe d’Inglese ma alla fine se mi impegno dovrei passare. Per tutte le altre materie vado da Dio, matematica compresa. La classe di Java mi e’ incominciata ad interessare parecchio. Peccato che tra meno di un mese ho finito; mi sarebbe piaciuto continuare.
Direi che questo per oggi e’ tutto signori. Spero di risentirvi preso con un paio di notizie migliori di quelle date oggi.
Un caloroso abbraccio prenatalizio a tutti quanti e un grazie a tutti per leggermi!
October 15th, 2009
Gay Pants, il Japa Daische e Manon la ragazza Franco Svizzera!
Ciao stupendissimi.. come andiamo?? Io me la sto’ passando alla grande, ed in questo momento, sono in camera mia connesso ad internet. Ebbene si ragazzi: Francesco finalmente, dopo aver vissuto per un anno in casa Graves e’ finalmente riuscito a convincere Judy e Charlie a comprare un diffusore wireless che mi facesse arrivare il segnale in camera. Ma questa fortunatamente, non e’ l’unica novita’ di queste due ultime settimane di assenza su Full Immersion. Se poi devo dirla tutta, piu’ che novita’ da raccontare, ho solo un paio di foto da postare e due chiacchere riguardo alle nuove entrate in casa Graves ed ovviamente riguardo alla mia “super-active” vita sentimentale.
Comincerei aggiornandovi riguardo ai movimenti studenteschi in casa Graves. Jumi, la ragazza giapponese che e’ stata con noi tutti questi mesi, ha lasciato San Diego, tornandosene in Giappone pochi giorni fa. L’ultimo ricordo che mi ha lasciato e’ stato il seguente pensiero scritto su post-it inserito all’interno del mio portatile:
“Dear Francesco, Pinky, Gay pants or my brother, it was really nice to stay with you. Sorry about leaving without meeting you, but I will be back in San Diego when you are there, ok? Keep in touch on Facebook. I’m gonna miss you.”
Yumi
“Thanks Yumi, for all those unforgettable moment we spent togheter.. I’ll miss ya as well! And don’t forget that you are always welcome! Goodbye!!!
Francesco
Dopo essermi preso la liberta’ di rispondere in diretta alla nota lasciata da Jumi, vi spiego super velocissimamente il significato di “Gay Pants” considerandola una storiella buffa. Tutto e’ nato da un paio di pantaloni che dopo averli lavati la prima volta mi calzavano come se fossero una 29 invece che una 33. Il problema e’ che volendola avere vinta, la settimana seguente nel tentativo di allargarli, li indossavo, facendo poi 10 minuti di stretching nel giardino somigliando piu’ ad una gallina che ad un Homo Sapiens Sapiens. Quindi, dopo diversi giorni passati ad essere stato osservato dalla giuria in cucina, questo irritante nomignolo e’ saltato fuori.
Lo so, certe volte me la vado proprio a cercare.
Adesso, al posto di Yumi, e’ arrivato un ragazzo giapponese di 23 anni di nome Daische. Sembra un Japa regolare: una dozzina di collanazze con teschi incazzati al collo, capelli semi lunghi dietro con frangia che gli copre completamente la fronte, vestiti bizzarri del tipo magliette smanicate con disegnato Pikachu ed una notevole padronanza della pronuncia inglese. Tutto regolare.
Riguardo agli aggiornamenti Casa Graves direi che questo e’ tutto. Ebbene si, per ora gli unici studenti siamo solo noi due: io e il Japa Daische.
Passando ad altro, oggi sono uscito con una tipa. Si chiama Manon ed e’ franco-svizzera. Cavolo questa e’ veramente una di quelle che ne vale per dieci. Simpatica, solare che non ha cavolate per la testa e a mio parere, pure molto carina. Ovviamente la sfiga vuole che stia qui in San Diego per soli due mesi, quindi vedremo come andra’ a a finire. Chissa’ chi lo sa.
In “ultimis” ecco un paio di foto scattare in Ocean beach con Peter:
E per oggi ragazzi questo e’ tutto. Grazie per l’attenzione e a risentirci presto!
September 23rd, 2009



