Full Immersion nel Megalomanismo » curiosita’

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I’m still puzzled.

It’s 2.47 AM. I am at a party that Miss T. and her friends just thrown.

After a few beers I decide to go to the bathroom. I try to open the door but it seems to be locked; I realize that someone is inside. I knock the door once. Nothing. I knock the door twice. Nothing. I think someone is inside tossing cookies or something so I decide just to stand against the wall waiting for a miracle.

After a few minutes a see a tall and good looking girl coming out who looks everything but drunk. Completely clueless, I enter in the bathroom, i lock the door still wondering though what she was doing for so long. Whatever. I’m in front of the toilet I start peeing but after a few seconds I realize that the toilet seat is still down. I make a pause, I pull it up and then I continue. After a relaxing and good minute piss had in complete silence I button up my pants. I flash. I turn around zipping my zipper up when a fucking smily guy comes out from the fucking shower.

He is like, “calm down man it’s not like you are thinking.” I am like “Jesus Christ what the fuck are you doing inside the shower I mean, Jeeez I swear you freaking scared the shit out of me. Damn it!” After 10 seconds of intense owkwardness I am like “Screw you! You are the one that at the last party was trying to screw that girl on my bad, aren’t you? I told you the last time, take a towel go to the beach, (because in San Diego there are beaches), and you go doing whatever you want, alright? Already told you man, not inside the house, and not in the bathroom Christ sake. I mean, how romantic. And lastly, not because I wanna be a bitch, but you knew somehow that this was gonna happen. I mean, people, at parties, need to go the the bathroom sometimes, you know? Look the next time add foreplays to your intercourse so everybody is going to need to use the neighborhood bathroom, alright? Ok now I go. Oh actually there is one last thing: when before you could have been the one who was screwing the girl in the bathroom, now that we go out the bathroom together you are the sucker faggot. Haha, hopefully nobody will see us…”

I don’t see the guy anymore; I wonder if he actually went to the beach with the girl or he went away cause I umiliate him or something.

You were not there guys but I got so – damn – scared! I wish you could have seen it.

For today this is all.

Arrivati alla fine del secondo semestre

Ecco come promesso i voti del secondo semestre:

E come se gliene fregasse qualcosa a qualcuno ecco qua i quattro temi di Inglese scritti questo semestre:

Being a Foreign Student

Let’s Go On a Trip Together

Talking About Objective Morality

Women and Stereotypes: 1950 – Today

Bye bye.

Un nuovo componente in casa Graves

Yanna

“E’ tutto come sua madre!”

Quanto volte e’ successo di sentire quella frase. Oh si, parecchie volte. “Si, si signora, e’ proprio uguale a lei sa’.. quell’espressione vivace, dio dio…”, per poi farmi spizzicottare la faccia per benone (come se non si ricordassero quanto fosse irritante). Si sto’ parlando di quell’eta’ in cui dovevo tenere la mano della mamma se volevo attraversare la strada o chiedere le cinquemila lire per comprare il pacchettino di Gigogini (per tutti quelli che capiscono a cosa mi riferisco, vi dispiacerebbe farmi sapere il nome originale del giocattolo? L’ho cercato su Google ma non ho trovato niente di niente. Erano molto simile agli attuali Gormiti ma con un “numero di forza” sotto ai piedi ed alcune volte aprivi il pacchetto e li trovavi cromati.. mi sta’ facendo impazzire!). Tornando a noi, quando quelle belle signore mi dicevano che ero la copia spiccicata di mia madre avevano proprio ragione.

Per tutti quelli a cui non sia stata ancora donata la possibilita’ di incontrare la Sig.L. una descrizione veloce veloce. La reincarnazione di Madre Teresa di Calcutta, una drogata di volontariato o meglio ancora quello che trovi scritto sul dizionario sotto la voce altruismo. E che cavolo centra tutto questo con il sottoscritto e la somiglianza alla madre?

Negli ultimi giorni, per una cosa o per l’altra, mi sono ritrovato ad aiutare “persone bisognose”, e questo mi ha fatto pensare al fatto che questa mia tendenza a fare volontariato presa da mia madre e’ proprio incontrollabile.

Progetto di inglese: leggere un articolo e fare una presentazione in Power Point con i due compagni di classe assegnati. L’articolo che dovevamo leggere riguardava “la piaga” dei senzatetto negli USA. Al sottoscritto, la presentazione standard non piaceva quindi decido di aggiungerci un po’ di pepe attraverso un’intervista ai diretti interessati ripagandoli con un modesto aiuto.

Ho comprato tre panini ed insieme a Miss.T. (che si e’ offerta volontaria ad aiutarmi) abbiamo cominciato a girare intorno ad Old Town alla ricerca di senzatetto disposti a scambiare due chiacchere. Il punto di tutto questo? Attraverso una serie di domande, scoprire se il servizio offerto dagli Shelter in San Diego (associazioni che distribuiscono pasti gratis, letti per la notte, etc. etc.) fosse soddisfacente o meno.

Ma il progetto di Inglese non e’ stato l’unico.

Progetto di storia: coprire dalle 12 alle 16 ore di volontariato. Provare che la storia ripete se stessa (“History repeats itself”). Come? Relazionare il presente con il 1800. Nel mio caso volevo diventare parte di Big Brother Big Sister per poi fare una piccola ricerca riguardo possibili associazioni che aiutassero orfani nel 1800. Dati alcuni problemi di cui non avevo fatto conto pero’, ho dovuto cambiare piani. Dove sono andato a finire? Salvation Army un associazione che aiuto senza tetto, drogati in riabilitazione etc. etc. Per ora ho coperto solo un’ora. Programmo pero’ di concludere il tutto per la prossima settimana. Spero di riuscire a finire questo progetto in tempo considerato il contrattempo dato da Big Brother Big Sister.

Dopo tutto mi sa che bisognera’ fare spazio ad un altro santo sul calendario. San Pinky.

A risentirci alla prossima.

Hot News!

Come se non ci pensassi abbastanza di scrivere qualcosa ogni giorno che passa. Ma piu’ mi impunto piu’ la mente si svuota e mi ritrovo a postare video che riprendono panorami, croci e culi. Cazzo si’, e’ proprio vero che piu’ sono le energie spese nel volere qualcosa piu’ quel qualcosa si allontana; ma stasera rompo la regola e scrivo quello che mi passa per la testa: basta seghe mentali.

Prima di cominciare a scrivere episodi che potrebbero urtare la moralita’ di qualcuno ecco un paio di suggerimenti:

1) Se sei minorenne continua a leggere, non me frega un cazzo!

2) Se pensi che episodi di natura sessuale non possano essere narrati su un blog aperto al pubblico perche’ troppo intimi per essere condivisi allora ti invito a non leggere il resto dell’articolo.

3) Continua a leggere solo e solamente se non hai aspettative di alcun genere e non hai proprio nient’altro da fare.

Prima di tutto come potevate intuire da soli, aggiornamenti sulla mia vita “sessomentale”, tanto lo sappiamo tutti quanti dai, basta mentire: questa, oltre essere l’unica cosa che interessa davvero, e’ anche l’unica carta vincente che mi posso giocare per catturare l’attenzione di quegli ex-lettori che hanno ormai perso la speranza nel trovar qualcosa di leggibile da queste parti. Come dice LuigiGianluigi, “Morte e sesso: vedrai che il tuo blog salirà alle stelle”.

Bah cheddire, la donzella e’ sempre la stessa, il tipo di relazione in cui siamo involti pero’, non proprio. Immagino di non avervi ancora detto che tutta questa storia con la Brasiliana e al 100% secret tipo Romeo e Giulietta. Vi chiedete perche’, uhm?? Una volta a cena, mi e’ capitato di fantasticare sessualmente del tipo io che sgattaiolo nella camera di una studentessa e fare scintille tutta notte. Charlie salta su e urla “You try to do anything like that Francesco, and you’ll find your focking ass kicked out of this damn house!”.

E’ ormai da un paio di mesi pero’ che miss.T vive in casa Graves ed e’ da un paio di mesi che non dormo piu’ nel mio letto. Per una cosa o per l’altra mi ritrovo sempre nella stanza sbagliata. Park, che tecnicamente sarebbe il mio nuovo compagno di stanza da un mesetto circa, mi conosce a malapena. Certe volte mi sono fatto venire sensi di colpa del tipo, “oh ma poverino, e’ la in camera da solo. Faro’ la figura del maleducato a comportarmi cosi?”, ma poi ci penso bene e mi chiedo “Quanto avrei dato per avere il mio ex-compagno di stanza Tim fuori dai coglioni?”. I sensi di colpa me li sono fatti passare mooolto velocemente. Alla fin fine, lui sta’ pagando per una camera da condividere con un altro studente ma si ritrova con una camera singola tutta per se. Mica male.

Tutto questa segretezza con miss.T pero’, porta il sottoscritto a stressare un po’ piu’ del solito. Ogni porta deve essere chiusa a chiave. Ogni tenda deve essere tirata. Devo essere sicuro che nessuno stia gironzolando in casa senza meta. Quando sento un rumore sospetto, mi precipito in camera mia, non importa che ore siano (tre di pomeriggio e tre di notte e’ diventata la stessa cosa).

Ovviamente pero’, in queste circostanze, qualcosa doveva inevitabilmente accadere.

Sono le 23.00. Ho controllato la casa un paio di volte. Tutti sono a letto. Entro in camera sua, e proprio appena mi tolgo i pantaloni, toc toc. PORCA LA TROIA! Mi rivesto alla velocita’ della luce e controllo fuori dalla porta: nessuno. Qualcuno ha bussato alla finestra che affaccia il giardino interno. Charlie. Charlie mi ha sgamato, ma non dice niente.

Sono le 15.00. miss.T, super allupata, irrompe nella mia stanza (Park e’ ancora scuola). Ci denudiamo. [5 minuti dopo]. toc toc toc. “PORCA VACA ZOCCOLA NIMELA!” Chi bussa alla finestra? La nuova studentessa arrivata il giorno prima. Si e’ scordata le chiavi! Non ci credo. Mentre la Brasiliana le urla con tono piuttosto intollerante che sto’ andando ad aprire la porta mi infilo i pantaloni, vado ad aprire e le spiego quello che pensavo non avrei mai dovuto spiegarle.

Che posso fare? attendo, che tanto si sa: non c’e’ due senza tre.

La parte triste di tutto cio’ e che io mi ci sto’ affezionando cavolo. Lei tra un paio di mesi se ne torna a casa, ed io ci rimarro’ come un pesce lesso. Chissa’ chi lo sa’ come andra’ a finire.

Per oggi e’ tutti belissimi. Alla prossima!