November 13th, 2009
Halloween pictures!
Per chi non le avesse ancora viste su Facebook, ecco qua le foto scattate in Vegas.
Ringrazio Govaz per averci raggiunto in Vegas da San Francisco.
Per oggi e’ tutto. A risentirci presto!
Archive for the ‘luoghi’ Category
November 13th, 2009
Per chi non le avesse ancora viste su Facebook, ecco qua le foto scattate in Vegas.
Ringrazio Govaz per averci raggiunto in Vegas da San Francisco.
Per oggi e’ tutto. A risentirci presto!
October 7th, 2009
Ciao a tutti ragazzi. Guardate, considerando che in questo periodo o per una cosa o per l’altra trovo a fatica il tempo di andare in bagno, vi dovrete accontentare di articoli magri e con pochi contenuti. Con un po’ di aiuto dal cielo, prima o poi riusciro’ a trovare l’equilibrio per dedicarmi a tutto quanto in modo rigoroso.
Per adesso pero’, mi tocca proporvi queste foto appena scattate in City College. Famiglia e cari sono impazienti di vedere in che posto sto’ studiando. Ecco qua gli scatti:
Alla prossima!
September 23rd, 2009
August 14th, 2009
Questa mattina ho probabilmente avuto il risveglio piu’ terrificante della mia vita grazie ad uno di quegli incubi che probabilmente mi rimarranno impressi per tutto l’arco della giornata se non di piu’. Ebbene si’, ho provato a spiegarmi cosa possa avere stimolato questo negli ultimi giorni, ma non riesco proprio a capire. E’ stata certamente una settimana piu’ intensa del normale considerato il continuo “sbatti” per cercare le classi al city, novita’ inaspettate che sono arrivate qualche giorno fa’ e qualche piccolo piacere in piu’ del solito, ma non mi spiego comunque quello che e’ successo stamattina.
Ma a voi e’ mai capitato di svegliarvi con le lacrime agli occhi, tanto l’incubo e’ stato intenso? A me non mi era mai capitato e onestamente, adesso come adesso, vorrei essere uno di quelli che il sogno di mattina non se lo ricorda proprio. Eppure sto’ bene eh.. Si si, mi sento rilassato, fino ad ora sono soddisfatto di quello che e’ successo.. Insomma non mi e’ capitato niente di brutto!
Il succo del sogno e’ abbastanza banale: una persona che stava morendo. Chi e’? Sinceramente non mi e’ stato ben chiaro se era mia nonno o mio fratello. Possiamo dire che era mia fratello che richiamava, non so perche’, il ricordo di mio nonno. Moriva..?!? Come?? Il ricordo dettagliato si sta’ piano piano offuscando, considerando che mi sono svegliato da piu’ o meno 40 minuti, ma so dire per certo che era una sorta di malattia nervosa che lo portava ad avere crisi epilettiche (o comunque movimenti incondizionati) e per sorreggersi in piedi aveva bisogno di utilizzare due bastoni, uno in una mano e l’altro nell’altra. Altri dettagli? Bah, il sogno penso sia cominciato nell’ingresso si casa mia ed in seguito ci siamo dovuto spostare in sala per ascoltare una sorta di “ultimo discorso” da parte di mio fratello-nonno. Penso di aver cominciato a piangere quando ho cominciato a pensare a tutti quei bei momenti passati insieme e questo mi portava ovviamente a rifiutare l’idea che potesse morire. Adesso che ci penso, mi ricordo che stesse fumando debolmente una sigaretta filtro bianco praticamente finita della serie “l’ultimo piacere e poi me ne vado”. Insomma un sogno atroce!
Ragazzi se volete sognare come non avete mai fatto, venite in California: siete tutti benvenuti!!!
Guardate ragazzi, spero di non avervi besiato con questo intro, ma ci tenevo davvero a scriverlo questo incubo; e’ stato cosi’ terribile che voglio leggerlo in futuro sperando di farci due risate sopra..
In ogni modo passando dalla sezione “incubi” alla sezione “cose fatte durante questa settimana” posso dirvi, come ho gia’ anticipato all’inizio, che non e’ stata una settimana noiosa, anzi..
Ultimamente, sono venuto a sapere dal mio amico Bedo che lascera’ la California prima del previsto. Teoricamente, doveva stare a studiare qui per un anno, prendendosi cosi’ il master, ma sfortunatamente e’ stato costretto a cambiare piani dovendo cosi’ lasciare la California il primo Settembre di quest’anno. Dato questo fatto, ne stiamo approfittando e ci siamo fatti un giro di locali nella zona. Una settimana fa, siamo andati in Cheetahs uno stripclub poco lontano da casa mia. Sono voluto andarci considerando che in queste occasioni le liste delle “cose non ancora fatte” vanno accorciate e devo dire che il prezzo era piu’ che accessibile (18$ entrata – 10$ riduzione = 8$ senza pero’ nessuno tipo di servizio extra diciamo). Mi sono divertito e in compenso ho scoperto che Bedo e’ un malato cronico di stripclub.
Il giorno dopo siamo andati a fare un salto al casino Viejas dove ho perso la bellezza di 18$. In compenso pero’, mi sono fatto il primo torneo serio in un casino’ a Poker Texas hold’em. E’ stato divertente anche se ho fatto un paio di cavolate tra cui mostrare le carte a tutti prima del dovuto. E’ stato cosi’ imbarazzante che dopo quell’episodio li non sono riuscito a giocare piu’.
E nella lista delle cose fatte questa settimane, ci mettiamo in ultimo Hooters - dining restaurant, dove le cameriere sono gnocche da paura e sulla maglietta hanno stampata la scritta “hooters” e dietro hanno la definizione “delightfully tacky yet unrefined” che significa “piacevole, senza gusto e non sofisticato” riverito ovviamente alla particolare atmosfera che puoi trovare all’interno del locale.
Ecco alcune foto scattate ieri sera nel locale Hooters (vi prego commentate la mia faccia):
Con questo signori, oggi e’ tutto.
Ci sentiamo alla prossima!
March 23rd, 2009
Ciao a tutti ragazzuoli e ragazzuole.. come andiamo?! Io, come al solito, tutto alla grande ed ormai mi tocca contare alla rovescia il tempo ormai rimasto.
Ed ecco finalmente che il caro Francesco Meli si e’ finalmente deciso di raccontare qualcosa per quanto riguarda il viaggetto a Las Vegas. Mi ero ripromesso, quando ero ancora la, di scrivere qualcosa subito dopo essere tornato a casa, per ricordare e quindi raccontarvi la maggior parte delle cose che erano accadute, ma come poteva essere prevedibile non ho mantenuto la parola mettendomi a scrivere qualcosa solo adesso (quasi due settimane dopo).
Tutto e’ cominciato un giorno durante la pausa pranzo dove mi e’ venuta la brillante idea di visitare Las Vegas, essendo davvero eccitato per quanto riguarda il gioco d’azzardo, quindi super gasato e convinto, mi sono deciso e ho chiesto ai ragazzi con cui passo i venerdi’ sera a giocando a poker, se a loro sarebbe piaciuto venire. Alla fine, di cinque persone, solo Bedo ha deciso di venire con me, quindi ora il problema era di trovare altre due persone con le quali dividere eventuali prezzi di macchina, hotel e quant’altro.
Appena arrivato a casa, ho chiesto alla mia rommate Elif se volesse venire con noi e lei super eccitata dal mio invito, ha subito considerato positivamente l’idea di venire e si e’ subito presa il compito di trovare la quarta persona, sospendendomi dall’incarico “trovare il minimo numero di persone per partire”.
Quindi alla fine i compagni di viaggio erano Bedo (Turco), Elif (Germano-Turca) e la compagna di classe di Elif, Patricia (Germano-Svizzera).
Dopo esserci trovati il Old Town, e quindi aver fatto colazione insieme in Starbucks, ci siamo recati al noleggio auto verso le otto di mattina, per dover poi aspettare una simpaticissima ora e mezza dovendo aspettare che i meccanici ci cambiassero i pneumatici e ci lavassero la macchina: che servizio eh?!?!.
Essendo la maggior parte del tragitto deserto (280 miglia su 339 ossia 450 Km su 546), abbiamo deciso di impiegare il nostro preziosissimo tempo dormendo. Per quell’unica ora che sono rimasto sveglio, ho scoperto che Bedo e’ una di quelle persone che si distinguono parecchio per il modo di pensare. Abbiamo cominciato a parlare di filosofia e abbiamo concluso discutendo delle trasformazioni culturali causate dalla globalizzazione. Dimmi tu se non era meglio trattare qualcosa piu’ leggero. In ogni modo e’ stato un viaggio tutt’altro che noioso.
Arrivati in DownTown, abbiamo passato quella buona mezzoretta cercando l’hotel Plaza. Le abbiamo provate tutte: abbiamo addirittura provato a cercare un McDonald con la connessione wireless, ma ovviamente in Nevada le connessioni devono essere tutte a pagamento. Quindi dopo aver chiesto piu’ o meno a 2500 persone l’ubicazione dell’hotel senza sucesso, abbiamo trovato la 2501° che ci ha saputo spiegare la strada.
Siamo arrivati all’hotel e mi sono stupito di quanto la nostra decisione di scegliere l’hotel Plaza fosse stata azzeccata: eravamo esattamente di fronte a Fremont Street, che e’ la via principale in DownTown dove si concentrano dozzine e dozzine di Casino.
Dopo essere entrati ed aver pagato il conto dell’hotel, ci siamo recati alla camera per darci una rinfrescata, dopodiche’ siamo scesi per dare un’occhiata dove eravamo finiti.
Bedo e’ stato il primo a giocare, vicendo 20$ a BlackJack. Io sono stato il primo ad uscire dal Casino data la “security” che mi pressava essendo minorenne: Per chi non lo sapesse, a Las Vegas puoi giocare se hai 21 anni. Questo mi ha piuttosto demoralizzato, considerando che erano solo i primi 10 minuti che giravo per le strade di Las Vegas.
La cosa che mi fa frullare le balle e che io potrei tranquillamente giocare d’azzardo negli USA. Questo e’ legale al 100% per gli over 18, ma in Las Vegas tutto e’ differente. Considerando che ci sono tante belle ragazzine in costume che servono alcoholici gratis ai giocatori e considerando che negli USA puoi bere solo se sei maggiorenne ossia se hai 21 anni, e’ vientata l’entrata nel casino da parte del minorenne. Quindi, diciamo che io non sarei potuto entrare per il gioco, ma per il bere.
In ogni modo, dopo aver aspettato Bedo fuori dal casino per una decina di minuti abbiamo deciso di salire in camera, cambiarci e quindi andare a mangiare da qualche parte in DownTown. Io per apparire un attimino piu’ vecchio, mi sono vestito jeans & camicia e ho provato a tirarmi via il piercing senza successo essendo impossbile da svitare. Abbiamo fatto un giro in Fremont Street, essendo pieno di Casino che servono buffet a prezzi super ragionevoli date le ovvie scarse entrate di denaro giornaliere…Dopo aver finito di mangiare, ci siamo presi su, carichi e belli gasati, per giocare d’azzardo fino all’alba.
Io ho giocato la prima volta rosso-nero roulette: 50% vinci 50% perdi, raddoppia la puntata finche’ non vinci.. facile no?!? se hai tanti tanti soldi e tempo da sprecare puoi svagilare un casino. In ogni modo io non ho tanti tanti soldi quindi non svaligio un bel niente, cominciando la mia puntata con 20$ sul ROSSO.
Prima di me, Elif e Patricia avevano perso 10$ a testa sul ROSSO: dovevo assolutamente vendicarle!
Ok, lancio della pallina da parte del croupier e via con la tensione che piano piano sale, mentre la velocita’ della pallina piano piano scede. Il momento si extasy del giocatore d’azzardo e’ assolutamente il momento in cui la pallina comincia a rimbalzare sui bordi tra un numero e l’altro. In ogni modo, prima uscita: NERO. Ok quindi, senza pensarci due volte, ho puntato 40$: ROSSO. Quindi dopo una estenuante attensa di 40 secondi convinto e preoccupato di aver perso 60$ dopo due minuti, ecco che la pallina si ferma sul colore tanto atteso: ROSSO. Ok, Francesco ha incassato i suoi primi 20$ a Las Vegas, anzi 25$ … yeah!!! Il croupier mi lascia una chip da 5$ extra per sbaglio. Questa me la sono tenuta come porta fortuna e ricordo di Las Vegas: Chip da 5$ dal Casino “Welcome to the Fremont”.
Dopodiche’ ci siamo continuati a spostare di casino in casino giocando e per quanto riguarda il sottoscritto, ho continuato a giocare sulla roulette non avendo nessun tipo di problema d’eta’.
Arrivata la mezzanotte la situazione generale era questa:
Il Californiano: +40$
Bedo: +30$
Elif: +0
Patricia: -50$
_______________
Casino: -20$
Quindi dopo un paio di puntate e lo spettacolare show di mezzanotte, abbiamo deciso di andare un po’ sulla “the Strip”, che sarebbe la strada principale dove si affacciano tutti gli hotel piu’ spettacolari e costosi di Las Vegas. Patricia ha voluto salire in camera a dormire, essendo piuttosto demoralizzata dalle sue giocate fin’ora non troppo azzeccate.
Il primo Casino in qui ci siamo fermati e’ lo stiloso Paris. Uno degli ultimi costruiti in Las Vegas ed uno dei piu’ bizzarri ed originali. Quando entri dentro, ti sembra di essere lungo le strade parigine e questo e’ cosi’ reale che ho realizzato dopo una decina di minuti che eravamo dentro un casino e non all’aria aperta. Dopo aver percorso questo finto viale, arrivi in una sorta di piazza centrale dove si svilluppa il casino. La trovata di far sembrare il tutto all’aperto e’ geniale: il giocatore d’azzardo continua a giocare senza rendersi conto del tempo, avendo sempre l’impressione che sia pieno giorno.Qui, io e Bedo abbiamo guadagnato 10$ a testa e poi abbiamo cambiato casino passando al Caesars (Per la cronaca, abbiamo puntato sempre sul ROSSO).
La particolarita’ di quest’hotel e che e’ colossale. Quest’Hotel e’ in puro stile romanico, ricco di statue di marmo e gigantesche colonne. Qui non abbiamo giocato, ma in compenso abbiamo parlato con un paio di ragazzi per piu’ o meno un paio d’ore. Inizialmente, questi ragazzi erano stati attirati dalla mia rommate Elif che stava giocando alla slot mentre io e Bedo stavamo decidendo su cosa puntare alla roulette. Dopo aver visto cosa stava succedendo abbiamo raggiunto Elif per evitare che venisse importunata. Quindi una volta arrivati, dopo esserci presentati, abbiamo cominciato a parlare e parlare e parlare. Erano sicuramente ubriachi, come la maggior parte degli individui che trovi in un Casino a Las Vegas, ma erano davvero simpatici ed amichevoli. Questi, hanno provato, senza successo, ad invitarci ad un party con idromassaggio e quant’altro completamente gratis. Ovviamente Bedo ed Elif, se non fosse stato per me, sarebbero sicuramente andati con questi due completi sconosciuti, ma io che delle persone non mi fido troppo, li ho cortesemente ringraziati posticipando se era possibile al giorno dopo. Oh, magari ho perso la possibilita’ di divertirmi come un matto, ma per me il gioco non ne valeva la candela: non avevo la minima idea di chi fossero e da dove venissero. Siamo rimasti a parlare con questi due ragazzi fino alle 2 di notte dopodiche’ abbiamo deciso di tornare a casa, essendo tutto questo sufficiente per essere stato solo primo giorno.
Il giorno dopo sono stato il primo a svegliarmi e senza aspettare i ragazzi sono uscito a fare colazione avvertendo di chiamarmi una volta pronti per uscire insieme. Sono uscito dall’Hotel “Plaza” e quindi dopo aver fatto colazione in Starbucks sono andato un po’ in esplorazione.
Dopo aver guardato paccottiglia del tipo posacenere from Las Vegas, cappellini con la sfigatissima scritta “Texas Hold ‘em – Nevada” o la serie infinita di portachiavi portafortuna con una Chip attaccata in uno stupido negozietto, e’ finalmente arrivata la chiamata di Bedo per dirmi che erano pronti, quindi ritornato all’hotel.
Di mattina siamo rimasti in DownTown. Dopo aver accompagnato i ragazzi a fare colazione, io e Bedo siamo rimasti a giocare per un’oretta incassando 15$ a testa alla roulette, puntando i primi 5$ a testa sul ROSSO e poi la vincita, ossia 10$ a testa sul NERO, quadruplicando in nostri 5$.
Dopo questa breve giocata, abbiamo deciso di andare sulle montagne russe dell’hotel Stratosphere sulla “the strip”. Questo ci ha rubato praticamente tutto il pomeriggio, dovendoci sorbire una coda totale di piu’ o meno 3 ore per un paio di giri. Il primo, consisteva nel salire su un braccio meccanico, che dopo essersi sporto nel vuoto ha cominciato a girare ad una velocita’ piuttosto adrenalinica per piu’ o meno 5 minuti. Il secondo, consisteva nell’essere proiettati ad una velocita’ assurda (senza essere avvisati) verso l’alto, per poi scendere al doppio della velocita’ di gravita’ per un totale di 3 sali e scendi: sicuramente il migliore tra i due.
Arrivate le 7 di sera siamo andati a mangiare qualcosa in Burger King per poi tornare all’hotel. Ci siamo fatti la doccia, ci siamo cambiati e poi io e Bedo siamo andati per l’ennesima volta a giocare nel casino interno al nostro hotel, mentre le ragazze sono volute restare in camera per un paio d’orette essendo esauste.
Uno dei detti piu’ vecchi al mondo: “Finche’ stai vincendo, se puoi, esci dal gioco”: saggissime parole.
Situazione generale prima di giocare:
Il Californiano: +65$
Bedo: +80$
Elif: -20$
Patricia: -100$
_______________
Casino: -35$
Bedo ha voluto cominciare a giocare a 21 ossia BlackJack: ha perso i primi 30$ dopo 10 minuti. Guardate, potrei anche dire che non sono stati spesi poi cosi male. La dealer era una tale pezza di gnocca, ovviamente “nuda”, che in qualche modo, non so come, ti anestetizza l’uscita di denaro dalle tasche.
dal BlackJack, siamo passati alla roulette e qui Bedo ha cambiato un cinquantone. Dopo aver perso la prima puntata, ho deciso di mettere 20 dei miei $ sullo stesso colore ovviamente vincendo. Ok, quindi do’ la mia chip fortunata a Bedo e salgo in camera per posare la videocamera ed andare al cesso. Prima di uscire annucio di aver vinto per l’ennesima volta, quindi Patricia mi dice di giocare per lei 20$ assumendosi ovviamente al 100% la responsabilita’ dell’esito della mia giocata. Ok, scendo raggiungendo Bedo e vedo che ha quasi perso tutto. Dopo un paio di puntate finisce le chips (si era scordato che c’era la mia vincita di 2o$ in mezzo, ma fa niente considerando che erano soldi caduti dal cielo). Bedo, prende un’altro cinquantone e lo punta sullo stesso colore: NERO. Il tabellone delle uscire, indicava che le ultime 7 uscire erano ROSSO: il NERO doveva uscire. Cosa esce?! ROSSO ancora, per l’8° volta! Quindi spaventato, ma nello stesso tempo piuttosto incazzato, Bedo tira fuori 100$ e potete immaginare dove li punta: NERO. Guardo la roulette sperando ovviamente in un NERO per Bedo. I soldi stavano diventando troppo grossi per essere le le 7.40 di sera. Avevamo ancora parecchio tempo da stare in Las Vegas e possono essere 10 i secondi sufficienti per perdere una bella somma. 9° uscita: ROSSO. Quindi Bedo, sbiancato, quasi morto, prende 2 centoni e li mette sul tavolo e li punta sul NERO. Quindi, essendo per me troppo stressante rimanere li, mi allontano guardando il cartellone delle uscite. Dopo un minuto vedo Bedo che si avvicina e mi dice “Man, I lost everything..”, e successivamente il 10° rosso che viene messo a schermo sul tabellone dei risultati.
Lo accompagno fuori per prendere una boccata d’aria e dopo essersi fumato tre sigarette, si consola dicendo “This is the risk of the gambler. You should know before play that you can lose everything. You should be ready..”. Dopo una mezzoretta, mi ricordo di aver i soldi di Patricia quindi chiedo a Bedo se gli scoccia giocare a gratis e quindi andiamo nel primo casino piu’ vicino.
Bedo decide di giocare al suo modo, uscendone vincente con 10$ in piu’. Poi essendo io quello che doveva giocare per Patricia, lancio la mia chip fortunata che dice NERO. Punto tutto sul nero: raddoppio. Ora ci troviamo con 40$ in piu’ da portare a Patricia. Facciamo per uscire dal casino, ma poi cambio idea e penso sia meglio puntare il tutto per tutto l’ultima volta. Se perdiamo sono -60$ (-20$ effettivi per lei), che in definitiva e’ quello che si aspetta, se vinciamo le portiamo indietro 120$ e questo coprirebbe tutte le sue perdite.
Ok, lancio la mia chip fortunata: la chip dice NERO. insieme ai suoi 60$ dollari, decido di metterne altri 20 miei. La roulette dice NERO. Quanto e’ crudele il destino. da 20$ ne abbiamo fatti fruttare 120$ e dal punta e raddoppia di Bedo per vincerne 20 ne ha persi 400.
Quindi dopo aver fatto quasi svenire Patricia dandole indietro i suoi 120$, siamo andati sulla “the strip” per visitare altri lussuosi casino.
Abbiamo visitato il “Luxor”, caratterizzata dalla forma a piramite e dallo stile egiziano all’interno del casino. Qui ho deciso di puntare il tutto per tutto (ossia tutto quello che avevo vinto fin’ora) sul ROSSO. Ovviamente, come poteva essere prevedibile ho perso tutto, andando a profitto zero. Per consolarmi, Elif mi ha preso un martini bianco, benvendo cosi’ la prima bevanda alcoholica in una locale pubblico negli USA.. Nice!!!
Quindi, dal “Luxor” siamo passati all’ “Excalibur”, famoso Hotel & Casino per avere le sembianze di un castello fatto di lego. Qui, Patricia ha perso 20$ alla roulette. Verso le 3 di notte abbiamo deciso di tornare a casa e questa e’ stata la situazione generale:
Il Californiano: +0$
Bedo: -350$
Elif: -20$
Patricia: -10$
_______________
Casino: +380$
Il giorno dopo ci siamo alzati, quindi siamo andati a pranzare e dopo aver gironzolato un po’ di qua e di la’ a comprare ricordini per i famigliari ci siamo recati verso la macchina per tornare a casa.
Una delle cose sicuramente piu’ uniche di Las Vegas e che il tuo umore ha degli sbalzi allucinanti. Ti puoi sentire veramente felice con l’adrenalina a mille come ti puoi sentire davvero dimmerda con la voglia di ucciderti. E’ una di quelle citta’ dove apparentemente e’ sempre festa ed e’ questo che ti induce a giocare e riprovare e riprovare fino a perdere l’ultimo centesino che hai in tasca. L’attrazione e’ davvero forte, che tu lo voglia o no.
In definitiva e’ stata una vacanza davvero piacevole e se devo essere sincero non ho rimpianti, considerato che ero partito con l’idea di non spendere piu’ di 100$ per giocare ed in definitiva non ne ho spesi per nulla.
Ecco qui il video promesso ed alcune foto:
bye bye buddy (scusate per l’enorme ritardo)!